Domani a Torino possibile turno di riposo per Dybala: al suo posto c'è Mora. Gasp non ama il turnover: Castro può far rifiatare Malen solo a gara in corso
Gasperini innamorato di Dybala: "È straordinario. In mezzo a grandi giocatori era il più forte"
II turnover è un termine che fatica ad un entrare nel suo vocabolario. Soprattutto in avvio di stagione, quando le squadre hanno bisogno di continuità. Così anche prima di Istanbul a chi chiedeva di possibili rotazioni di massa, Gasperini spiegava: «Bisogna andare avanti partita dopo partita. Questa è la prima settimana che abbiamo tre partite, sicuramente dopo la sosta per le nazionali le rotazioni saranno fondamentali». Il che non vuol dire che la Roma non cambierà volto a Torino ma potrebbe farlo sia dall'inizio che a partita in corso. Perché oggi con le cinque sostituzioni il turnover può materializzarsi anche con il passare dei minuti. Il riferimento è soprattutto all'attacco dove Castro è rimasto a guardare a Istanbul mentre Dybala, al di là degli elogi dell'allenatore, ha concluso la partita a dir poco esausto, in preda ai crampi. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Rivederlo domani sera di nuovo in campo, dando seguito alla quinta partita da titolare (con una media di 85' a gara), sembra un po' troppo. Anche perché se è vero che nessuno fa calcoli a Trigoria, dando un'occhiata al calendario, sabato all'Olimpico c'è l'Inter: una partita che potrebbe regalare un primo snodo stagionale. Spazio quindi a Mora. A meno di ripensamenti in extremis, è plausibile attendersi un avvicendamento in corsa tra Malen e Castro. Così ad oggi, l'unico che appare certo di una maglia è Soulé, che per tutta l'estate è stato con le valigie in mano. La squadra arrembante delle prime tre giornate di campionato, capace di segnare 10 reti con una produzione di 71 tiri (media 23,6), ha visto produrre molto meno a Istanbul (1 gol e appena 8 tiri, di cui 3 nello specchio). Torino arriva nel mo-mento giusto. La via del gol va immediatamente ripresa.
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