Roma, il momento di sentirsi grande

Roma, il momento di sentirsi grande

I giallorossi ospitano il Napoli all’Olimpico nello scontro diretto per il 4° posto. Fonseca vuole restare in zona Champions: “Adesso giochiamo come piace a me”

di Redazione, @forzaroma

La zona Champions torna in palio all’Olimpico: la Roma ospita (ore 15) il Napoli, appena sorpassato nel turno infrasettimanale. Scontro diretto, dunque, fondamentale per il presente e per il futuro, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

Fonseca ha la chance per staccare la rivale, in partenza accreditata come la principale pretendente al trono della Juve. Ancelotti rischia più del portoghese: proprio nello stadio in cui vinse, indossando la maglia giallorossa, il suo 1° scudetto da calciatore, può uscire con largo anticipo dalla corsa al titolo.

La partita dell’Olimpico tocca all’internazionale Rocchi, figura di garanzia che dovrebbe soffocare ogni protesta in campo e fuori. Il pubblico avrebbe il diritto di gustarsi le performance degli interpreti e le strategie degli allenatori. Il match offre spunti tattici e tecnici di primo piano. Imperdonabile sarebbe metterli in secondo piano per colpa della crisi arbitrale che penalizza lo spettacolo con gaffe inspiegabili nell’éra della tecnologia.

Fonseca ha convocato solo 19 giocatori (ancora 7 assenti): “Non contano l’allenatore e i giocatori, ma la mentalità. La Roma sta giocando come piace a me. Corta, attenta e propositiva. E capace nella gestione del pallone. Ha ambizione che è quella che fa la differenza“.

Turnover sempre al minimo: possibili 2 novità e, a quando pare, solo in difesa, con Spinazzola per Santon e Cetin (sarebbe la prima da titolare, l’alternativa è Jesus) per Fazio.

Il rendimento del Napoli, dopo 10 giornate, è mediocre e non paragonabile a quello in Champions: 6° posto e già 8 punti di ritardo dalla Juventus leader del torneo. Il punto debole, al momento, è la difesa: 13 gol subiti. Tra le squadre di vertice, solo Gasperini ne ha contati di più: 16. Ancelotti nonostante abbia riproposto il 4-4-2, non ha alcuna garanzia dalla difesa a 4. Funziona da qualche partita, invece, quella giallorossa che ha preso 11 gol (stessa differenza reti dei partenopei, + 7). Il tecnico è squalificato ma in mattinata saprà se in panchina lascerà da solo il figlio Davide.

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