Roma, basta ancora un gol

I giallorossi contro il Bologna infilano la terza vittoria di fila grazie ad una spettacolare prodezza di El Shaarawy

di Redazione, @forzaroma

Un gol e via: la Roma è implacabile. In 6 giorni segna 3 reti che in classifica valgono 9 punti. Punteggio minimo, risultato massimo, come evidenzia Ugo Trani su Il Messaggero. Anche perché la difesa continua a non subire reti, solo 5 e con 8 clean sheet (contando quello contro l’Atletico), e il turnover a pagare.

Di Francesco in 72 ore, dalla partita di mercoledì contro il Crotone a questa contro il Bologna, decide di superare se stesso e di far ruotare addirittura 8 giocatori. Si fa prima a dire chi conferma: Alisson, Fazio e Dzeko. Il portiere e il centravanti restano gli unici ad aver avuto spazio dall’inizio nelle 13 partite stagionali. Un turno di riposo per il sempre presente Kolarov, e per Nainggolan.

Il ritmo della Roma è più alto di quello proposto contro il Crotone. Florenzi e Peres spingono forte sui lati, Pellegrini, più di Strootman, accompagna con continuità ogni azione, Defrel e El Shaarawy vanno in profondità e, quando vedono arrivare da dietro i terzini, si accentrano. Dzeko, invece, esce spesso dall’area per aiutare gli altri a stanare i difensori avversari. La prima chance, però, se la va creare, taglio da sinistra verso destra, proprio Di Francesco junior: destro in corsa, bloccato da Alisson. I giallorossi rispondono in coro con l’azione più bella: El Shaarawy per Dzeko che invita al tiro Defrel, ma Da Costa non si fa sorprendere. Dzeko, prima del vantaggio, ci prova di piede e di testa. L’unica parata da applausi di Alisson, colpo testa di Masina, arriva a gioco fermo.

Merita la prima serata, invece, la rete di El Shaarawy (terza di fila su palla inattiva): sinistro al volo, su corner di Pellegrini, usando l’interno del piede. Conclusione forte e al tempo stesso piazzata: volée di lusso, prima di mostrare la maglia con il 26 di Karsdorp al pubblico (gli undici titolari, in precedenza, l’hanno indossata all’ingresso in campo). La Roma, proprio come contro il Crotone, chiude la prima parte con un gol di vantaggio. Basterà. Ma l’esibizione è sicuramente migliore. Lo svolgimento è veloce e in verticale. E non ha pause nemmeno nella ripresa. 

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