A Verona e a Frosinone Garcia ha scelto il 4-2-3-1, sistema di gioco che ha evidenziato di non essere adatto ai giocatori schierati
Il risultato raccolto in campo è quello che più conta oggi a Trigoria, come evidenzia Il Messaggero. Quella della Roma è senza dubbio una partenza da premiare. Sulla qualità degl gioco, poi, si può aprire un dibattito. Nè al Bentegodi contro il Verona nè al Matusa contro il Frosinone i giallorossi hanno offerto prestazioni decenti. In mezzo alle due partite ci sono stati i fantastici 90' giocati contro la Juve all'Olimpico. Lasciando stare i gusti di ognuno, però, sono i numeri a chiudere il dibattito. Due trasferte, 4 punti.
Il gioco della Roma sembra in stand by. Come se ancora non fosse identificabile. L'anno scorso, nella seconda parte del campionato, accadde la stessa cosa. C'è da dire che quest'anno c'è stato il cambio di preparazione e di rosa. I giocatori si devono abituare alla prima e al tempo stesso conoscersi tra loro.
Si sta cercando di capire anche qual'è il miglior assetto tattico: a Verona Garcia ha scelto il 4-2-3-1. Proprio come al Matusa, dove il sistema di gioco, nonostante la vittoria, ha evidenziato di non essere adatto ai giocatori schierati. Sbagliata sia la scelta del modulo che quella degli interpreti.
L’assenza di Pjanic contro il Frosinone si è sentita. Perché lui ha peso, quando si abbassa nel 4-3-3, anche in regia. E rispetto a Keita e De Rossi verticalizza e velocizza maggiormente la manovra. Va cercato il sostituto nella rosa. In settimana l’allenatore ha provato Uçan, ma continua a non dargli fiducia. Non lo considera pronto. E’ lì in mezzo che si fa la Roma. Keita e De Rossi nel 4-2-3-1 non sono coppia. Nè uguali, nè partner. Meglio Nainggolan che va bene con entrambi. Totti non è più abituato a fare il trequartista di ruolo e, accanto al nuovo centravanti, sembra fatto apposta per il 4-4-2. Va sempre bene modificare il modulo anche in corsa, come è successo due giorni fa, passando al 4-1-4-1. Ma sarebbe preferibile puntare su uno e approfondirne la conoscenza.
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