Roma, attacco alla trasferta

Da qui a Natale, derby a parte, i giallorossi hanno due sole gare esterne: Atalanta e Juve

di Redazione, @forzaroma

Nelle prime tre gare della Roma lontano dall’Olimpico quest’anno è arrivato solo un punto, nelle altre tre, ne sono arrivati sette. Qualcosa di più in trasferta si doveva e poteva fare, come sottolinea Alessandro Angeloni su Il Messaggero. La strada è ora più giusta, ma adesso Lucio sa che, se si vuole restare agganciati alla Juve, la squadra deve continuare su questo trend. Da qui a Natale, derby a parte, i giallorossi hanno due sole gare esterne: Atalanta e Juve.

Ventinove i gol realizzati, solo nove realizzati fuori casa. Quattro le reti subite a Roma sulle dodici complessive. Anche la difesa funziona meglio dentro che fuori, dove si incassa il doppio delle reti, otto fino ad ora. Una costanza di rendimento esterno significa affannarsi meno nella rincorsa alla Juventus, che non ha mezze misure: ne ha perse due e le ha vinto le restanti quattro, mantenendo lo stesso trend della Roma per ciò che concerne le partite casalinghe, ovvero sei su sei. Quindi la differenza è nei numeri da trasferta.

La squadra di Spalletti si è inceppata due volte, una clamorosamente, a Torino. Quel pomeriggio sono tornati i cattivi pensieri, perché la Roma aveva giocato davvero male. Una squadra senza una logica, troppo sbilanciata, colpita per tre volte dal Toro, segnando solo un gol, con Totti, per di più su calcio di rigore. Un’altra volta è caduta a Firenze, perdendo immeritatamente nel finale. Oltre a quella del Franchi, un’altra volta soltanto è uscita dal campo senza segnare gol: a Empoli, sempre in Toscana. Lì, però, la squadra ha dominato ma non è riuscita a portare a casa i tre punti.

Suona ancora amaro un altro pareggio, ma per altri motivi, quello di Cagliari alla seconda di campionato. Un due a due dopo essere stata in vantaggio di due reti. Gli exploit di Napoli e Sassuolo hanno dato una spinta verso le parti altissime della classifica. Tre gol al San Paolo e tre a Reggio Emilia, è chiaro che il primo successo ha un valore doppio perché contro una diretta concorrente per lo scudetto/secondo posto. Sono state le due partite in cui hanno ritrovato la via del gol lontano dall’Olimpico sia Salah sia Dzeko, i due bomber della Roma.

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