Roma, a volte ritorna

L’exploit di Zaniolo e Pellegrini più Cristante regista spingono DiFra a ripensare al suo 4-3-3

di Redazione, @forzaroma

Non subito, non con fretta, ma un giorno, magari non troppo lontano, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, verrà riproposto, perché Eusebio Di Francesco quel suo 4-3-3 ce l’ha ancora conservato nella testa.

Cristante si sta specializzando nel ruolo di regista, Pellegrini era ed è una mezz’ala e Zaniolo idem. Un bel centrocampo giovane e italiano, questo è il progetto del tecnico, che si è consegnato al 4-2-3-1 per esigenze di squadra, per superare la crisi d’identità arrivata nel post cessioni di Strootman e Nainggolan.

Ora che Nzonzi è infortunato e che De Rossi è ancora convalescente, l’ipotesi può prendere ancora più piede, diciamo potrebbe subire un’accelerazione.

In questi mesi di 4-2-3-1 sono cresciti determinati giocatori, anche sotto l’aspetto della personalità. Vedi i vari Zaniolo, Pellegrini e lo stesso Cristante, che ha fatto la mezz’ala così e così e ora, che è visibilmente cresciuto, potrebbe tornare a farla nel caso in cui al centro del 4-3-3 dovesse giocarci uno tra Nzonzi o De Rossi.

Del resto lo scorso anno, senza dover cambiare idea o sistemi di gioco, la Roma è arrivata senza problemi al terzo posto e raggiunto la semifinale di Champions. Con Nainggolan e Strootman, che erano più avanti rispetto a Cristante, Zaniolo o Pellegrini, ma con un’idea chiara di gioco, che in Europa spesso ha funzionato. Con qualche mese di ritardo, quella freschezza giovane, quel cambio di generazione potrà dare qualche frutto in più. Sempre che si parta da ciò che l’allenatore conosce meglio. E allora, che 4-3-3 sia.

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