Quando il gioco si fa duro, Eusebio dà fiducia ai duri

Quando il gioco si fa duro, Eusebio dà fiducia ai duri

Domani sera contro il Frosinone recupero totale dei “senatori” e assetto tattico che possa permettere la presenza di tutti

di Redazione, @forzaroma

Uomini e compromessi. E un modulo che diventa il mezzo, non il fine. Il fine, ora, è salvare il posto, fare punti e riportare un po’ di normalità in vista della sfida di sabato contro la Lazio, come riporta Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Siamo alle ultime per Di Francesco? Forse. Ma il tecnico, con chi sarà con lui fino all’ultimo (non tutti sono con lui, questo è chiaro), accantona i sofismi. Domani, contro il Frosinone, si gioca con i vecchi e poi vada come vada. Quando Eusebio ha parlato di “ricorrere agli uomini”, voleva dire proprio questo: dentro i vecchi, che si assumano le responsabilità.

Tutti a Trigoria parlano di uomini: ecco gli uomini, riunione tra uomini, bisogna fare gli uomini, etc etc. Ecco, domani gli uomini hanno il compito di guarire la Roma. Perché dirlo è una cosa, dimostrarlo è un’altra. Ma chi sono gli uomini di domani sera? Rispetto a Bologna rivedremo Kolarov dall’inizio, altra chance a Fazio (oltre a Manolas e Florenzi), con Pastore nella linea dei trequartisti più Under a destra e uno tra Perotti ed El Shaarawy a sinistra. Confermato De Rossi, con al suo fianco Nzonzi.

E il centravanti? Schick non è da escludere, perché Dzeko non sta benissimo. Siamo più o meno a un 4-2-3-1, con i noti limiti del caso.  Siamo al settimo tentativo, dopo aver rigirato la squadra, con uomini e moduli. Solo Coric non ha mai visto il campo.

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