L'esterno rossonero, reduce dall'eliminazione al Mondiale con il Portogallo, è stato proposto al club giallorosso
Attaccare la Champions. In tutti i sensi. È questo l'obiettivo di Gasperini. Il tecnico vuole un reparto offensivo all'altezza della nuova stagione. Il solo Malen non basta. Servono altri rinforzi per affrontare tre competizioni. Nessun limite. Solo quello economico. I soldi ci sono, ma non verranno sprecati. La priorità resta Greenwood. È lui il sogno per la Champions. L'ultima richiesta sull'ingaggio, però, ha sorpreso la Roma. La trattativa resta viva, ma si è aggiunto un altro ostacolo a un'operazione già complessa. Mason non è l'unico nome sul tavolo. Gasperini vuole anche un vice Malen e un'ala sinistra. Un profilo diverso dall'inglese. L'idea è chiara: avere un esterno offensivo, capace di spaccare le partite, e un altro più equilibrato, in grado di garantire qualità, sacrificio e doppia fase. Tra i nomi emersi c'è anche quello di Leao. Un'occasione, non una priorità. E non è l'unico. La lista è lunga. I profili sono tanti. Ognuno con caratteristiche diverse.
Un attacco formato Gasp: cosa vuole il tecnico
Gasperini ha le idee chiare. Vuole due esterni: uno a destra e uno a sinistra. Poi si penserà anche a un vice Malen. La priorità resta Greenwood. Ma attenzione anche alla corsia mancina. È il ruolo che, nell'ultima stagione, è rimasto più scoperto. La Roma ci aveva provato con Bailey. Poi con Zaragoza. Tentativi falliti. Questa volta Gasp non vuole farsi trovare impreparato. Cerca un giocatore che rispecchi alla perfezione le sue idee di calcio. Un esterno dovrà avere spiccate qualità offensive: saltare l'uomo, attaccare la profondità e portare gol. L'altro, invece, dovrà garantire equilibrio. Doppia fase, sacrificio e presenza anche in copertura, senza rinunciare al contributo in zona offensiva. È proprio in quest'ottica che il nome di Leao perde forza. Per caratteristiche, il portoghese difficilmente potrebbe convivere con Greenwood nello stesso undici. Ma questo non è l'unico motivo. Sul tavolo ci sono anche valutazioni economiche e strategiche che, almeno per il momento, rendono la pista piuttosto fredda.Costi elevati e non solo: perché Leao è una pista fredda
Il nome di Leao incuriosisce. E potrebbe far felice i tifosi della Roma. Il portoghese ha talento ed è un profilo internazionale: quando si accende, ha pochi rivali. Quando si accende, appunto. Perché negli ultimi due anni, ha abbassato e non di poco il proprio livello. Tanti bassi, pochissimi alti. Anche al Mondiale - appena uscito - non ha brillato. Quella luce vista nel 2022 sembra dissipata. E questo potrebbe essere già un motivo per cui la Roma preferirebbe scartare l'ipotesi. Perché il giocatore è stato proposto. Il club giallorosso ci può anche riflettere. Ma se scava a fondo, trova i motivi di non proseguire. Uno è il costo: Leao vale 60 milioni. Si può prendere in prestito, ma solo con obbligo di riscatto. E la Roma non ha 60 milioni da spendere per un giocatore discontinuo. L'idea è quella di usare la maggior parte del budget per Greenwood: profilo che garantisce più gol e continuità. Ci potrebbe essere la cura Gasp per il portoghese. Ma sarebbe un rischio. La Roma ha bisogno di certezze. E al momento Leao non lo è.Fila affollata sulle fasce. Ma il sogno è uno solo
Di nomi ne sono usciti tanti. Tantissimi. Da Garnacho a Summerville, passando per Adingra e Tel. Tutti profili di valore. Tutti giocatori in grado di alzare il livello della rosa. Ma nessuno, al momento, rappresenta la priorità. Sono opportunità. Nulla di più. Perché il sogno è uno solo. Ha un nome e un cognome: Mason Greenwood. È lui il primo obiettivo di Gasperini. Il tecnico ci lavora da settimane. Ci ha parlato. Lo ha convinto del progetto Roma. La missione è quasi completata. Manca ancora l'intesa con il Marsiglia. E c'è da risolvere il nodo dell'ingaggio, dopo l'ultima richiesta avanzata dall'entourage dell'inglese. Ma il piano della Roma non cambia. Gran parte del budget destinato all'attacco è pronta a essere investita su Greenwood. Gasp lo ha ripetuto più volte: non serve spendere tanto, serve farlo bene. E l'inglese rappresenta esattamente questo. Un investimento importante, ma ritenuto quello giusto. Poi si penserà agli altri profili. Agli esterni. Al vice Malen. Ma la priorità resta una sola. E continuerà a chiamarsi Mason Greenwood.© RIPRODUZIONE RISERVATA