Pioggia & blucerchiati, coppia di fatto

Due volte negli ultimi dieci anni quando Roma e Samp si sono affrontati è venuto giù l’acquazzone

di Redazione, @forzaroma

Quando la Roma vede blucerchiato, piove. Non sempre, ma spesso, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Nel dicembre del 1990, con la Roma di Cervone, Giannini e Rizzitelli, l’arbitro Pezzella decise di rinviare quando si era già in campo. Che era impraticabile. Il recupero si giocò più di un mese dopo, il 23 gennaio 1991: finisce 2-1 per la Sampdoria, gol di Tempestilli (autogol), Tempestilli e Vialli.

Non si gioca stasera, invece, Samp-Roma. Stavolta non per pioggia, ma perché potrebbe piovere. E di brutto. La Samp porta acqua – anche qui si gioca, nessuno si offenda – pure a Roma. Due volte negli ultimi dieci anni è venuto giù l’acquazzone. Nel 2008, l’arbitro Tagliavento ha mandato tutti a casa dopo 5’ e 36”. Ottobre 2008.  Quella partita si recupera nel gennaio successivo e vince la Roma per 2-0 grazie alla doppietta della “Bestia” Julio Baptista. E siamo all’epoca moderna, un anno fa. Piove ancora, tantissimo. E improvvisamente. Dal caldo si passa al freddo, dal sereno si arriva all’acquazzone. L’Olimpico galleggia e in campo ci sono sempre Roma e Samp. La magia di quella partita, che si ferma per più di un’ora, è l’ingresso di Totti alla ripresa. Lo stop ordinato dall’arbitro Giacomelli è sul due a uno per i blucerchiati (Salah, Muriel e Quagliarella). Dopo settanta minuti si torna in campo e comincia la rimonta con Dzeko e con un rigore nel finale di Totti.

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