Pallotta è nero: “Ho visto un finale imbarazzante”

Pallotta è nero: “Ho visto un finale imbarazzante”

Il presidente incredulo: “Forse è uno scherzo, una disgrazia”. E delega Monchi sulle sorti del tecnico

di Redazione, @forzaroma

Jim Pallotta non ci crede, è arrabbiato nero. “Forse è uno scherzo, una disgrazia”. Del resto, lo spettacolo visto nel finale è “imbarazzante” specie per lui, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.  Ma non vede ancora il capolinea, anche se la squadra va male e lo stadio è sospeso.

La voglia del patron di mollare c’è e nemmeno la nega del tutto, ma forse è solo figlia del momentaccio. Tutto rimandato, dunque, sperando che non ricapiti di osservare altri spettacoli osceni. Intanto Pallotta delega Monchi: lui dovrà decidere le sorti del tecnico. Il ritiro come soluzione? Per ora no, dicono dalla società.

Di Francesco sembra quasi rassegnato, sente addosso le pressioni e in questo momento non ha nemmeno la squadra intera per risalire la classifica. Alla minima disavventura, il gruppo crolla. Un disastro. “Ci sono ancora tante partite da giocare ma certe occasioni perse lasciano il segno. A caldo posso dirne tante, ma cerco di parlare alla squadra il meno possibile”, sussurra Eusebio.

E chissà che segni lascerà in lui questa sconfitta: la Roma ora ha la trasferta a Plzen e la sfida con il Genoa, appena fresco di Prandelli. Ultima chance? Chissà.

I dirigenti vorrebbero evitare esoneri traumatici, ma davanti ad altri passi falsi, è dura non prendere certe decisioni estreme. Vedremo. Alla Sardegna Arena c’è un popolo che festeggia, quello sardo e c’è chi piange, quello giallorosso, con Florenzi in testa. Di Francesco se la prende con la squadra, che non ha saputo imporre la propria esperienza. “Mi arrabbio quando vedo le scelte sbagliate di giocatori che hanno desiderio di fare gol e non passano la palla. Non parliamo di tattica, c’erano calciatori di esperienza in campo e non si possono prendere gol così. I cambi sbagliati? Ho modificato anche qualcosa perché ho visto che non eravamo lucidi e non tenevamo più palla. Abbiamo cambiato anche marcando a uomo sui calci piazzati ma se non c’è l’attenzione giusta prendi gol”.

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