Metro A, i nuovi video scagionano i tifosi: scale rotte senza salti

I supporters del Cska non hanno mai accettano la versione secondo la quale l’incidente è stato causato dalla loro irruenza

di Redazione, @forzaroma

Spunta un altro video dell’incidente sulle scale mobili della stazione Repubblica della metro A. La ripresa stavolta è stata fatta da un ragazzo che si trovava sulla discesa dove è avvenuto lo schianto, come riporta Il Messaggero.

Poco prima che la velocità della scala mobile diventi chiaramente folle, si vedono i tifosi tranquilli: non saltano, non ballano. Così come si evince anche dai filmati in mano alla polizia, come ha scritto ieri Il Messaggero. La scala mobile è affollata certo, ma chi è abituato a prendere la metro, sa che si tratta di una situazione non “straordinaria”, ma alquanto consueta durante l’orario di punta o nei giorni dei grandi eventi. I tifosi appena si rendono contro che la velocità sta aumentando a dismisura provano ad aggrapparsi al corrimano, si sentono grida, un giovane abbraccia una ragazza, poi i gradini scavallano, diventano lame taglienti, i russi cadono, l’uno contro l’altro, molti si feriscono, mentre la ripresa continua.

I tifosi del Cska non hanno mai accettano la versione secondo la quale l’incidente è stato causato dalla loro irruenza, anche se la sindaca Virginia Raggi, qualche ora dopo la tragedia, giunta a piazza della Repubblica, ha dichiarato: “Testimoni sembra abbiano visto saltare e ballare sulla scala mobile”. Konstantin, 34 anni, uno dei sopravvissuti, ha assicurato: “Non saltavamo, la scala mobile ha subito un’accelerazione all’improvviso”.

Ed è proprio su questo punto, sulla folle corsa della scala mobile che restano interrogativi. Primo fra tutti: perché l’impianto frenante non è entrato in funzione e non ha bloccato il meccanismo? Ipotetici salti di numerosi viaggiatori possono essere l’unica causa di un incidente così grave?

L’Atac subito dopo il dramma che ha provocato 24 feriti, aveva fatto sapere che nell’ultimo mese, la scala aveva subito quattro guasti ma erano “di lieve entità ed erano stati subito riparati”. E poi aveva snocciolato dati: “Nei primi nove mesi del 2018 è stato speso il doppio del 2017 per la manutenzione delle scale mobili. La cifra complessiva, quest’anno sfiora i 5 milioni”.

 

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