Donyell e Paulo perle di un reparto rinforzato ma non ancora all'altezza delle big: la Coppa è vicina, la Roma cerca più soluzioni offensive
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Forse l'idea e l'ossessione per gli attaccanti, anche il fatto di schierarne cinque o sei a partita, a Gasp è venuta frequentando il palcoscenico della Champions League alla guida dell'Atalanta. II calcio offensivo, la ricerca continua del gol, ti fanno essere più europео. Se si vuole competere con le squadra più importanti d'Europa e stare in alto anche in Serie A, c'è da valorizzare il gioco d'attacco e ambire ad avere calciatori forti, che sappiano fare gol o inventarli per gli altri. La Roma da due anni ci sta provando: lo scorso anno non c'è riuscita soprattutto per il fallimento di chi già era in rosa, quest'anno il tecnico è stato chiaro. L'attacco della Roma non sarà all'altezza delle squadre che si troverà davanti, vedi Psg e Real, ma se la batte con le altre. Malen e Dybala sono all'altezza e alzano il livello della Roma. Nella batteria di attaccanti c'è anche Soulé, che manca di esperienza nella prima Coppa europea, ma ha numeri e qualità. Lo scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. II Real continua a investire sugli attaccanti, invece e spende l'impossibile. Mourinho si è concesso il lusso di farsi prendere Bernardo Silva e Diomande. Non se la passa peggio il Psg, con le frecce che ben conosciamo, che l'hanno portato ad alzare per due volte di fila la Champions fino all'ultimo arrivato Ferran Torres. Si difende bene il Manchester United. Il resto delle avversarie della Champions sono sul livello, se non al di sotto, di quello della Roma. Ben diverso sarà il match contro il Fenerbahce. Date a Gasperini un altro attaccante e la Roma avrà le sue coppie dei campioni.
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