Se il fronte offensivo si prende le copertine di giornali e social, è in mezzo al campo che la formazione giallorossa trova la sua stabilità
Roma, tensione in campo a Cardiff: Dybala e Cristante a brutto muso
Nel calcio, si sa, è l’estetica che ruba l'occhio dei tifosi. Ma sono la geometria e la tattica, in gran parte dei casi e soprattutto nel gioco moderno, a vincere le partite. La Roma all'esordio stagionale di lunedì scorso contro la Fiorentina ha entusiasmato. All'Olimpico i giallorossi hanno dominato la squadra di Grosso, annientandola con un netto 4-0. A cogliere l'attenzione è stato soprattutto il 'nuovo' 3-4-1-2 scelto da Gian Piero Gasperini. Un assetto già usato dal tecnico di Grugliasco, soprattutto contro le difese che si schierano a quattro. E dal 1' è sceso in campo il talento portoghese Mora che, per dirla alla Gasp, 'ogni volta che tocca palla fa accedere qualcosa di bello'. Aggiungete un Dybala super in forma e un Malen bomber indiscusso e l'attacco è fatto: qualità, giocate, gol e un arsenale offensivo che fa sognare. Ma c'è un giocatore, a volte sottovalutato, che contribuisce notevolmente a permettere una Roma così all'attacco: stiamo parlando di Bryan Cristante.
Cristante, l'equilibratore nella 'nuova' Roma: i dati lo confermano
Se il fronte offensivo si prende le copertine di giornali e social, è in mezzo al campo che la Roma trova la sua stabilità. I dati Sofascore della sfida contro la Fiorentina fotografano alla perfezione l'apporto del numero 4: 90' minuti di puro dominio tattico, premiati con un 8.4 in pagella. Su 83 passaggi tentati, ben 73 sono andati a buon fine (l'88% di precisione, con un picco del 91% nella metà campo avversaria). In fase difensiva e di non possesso Cristante è stato quasi letale: 4 contrasti di cui 2 vinti, 2 intercetti e 4 chiusure difensive. Ma soprattutto 8 palloni recuperati, più di chiunque altro sul rettangolo verde dell'Olimpico. E anche il dato sui duelli racconta una gara di sostanza da parte del capitano giallorosso: 6 duelli aerei vinti su 7, 5 su 7 a terra.
Nessuno ne ha fatto a meno: è nella top 10 della Roma per presenze
C'è una ragione ben precisa, al di là delle critiche che si rincorrono soprattutto in ogni sessione estiva di mercato, se da quando è approdato nella Capitale Cristante è l'uomo di cui nessuno fa a meno. Da Di Francesco a Gasperini, passando per Ranieri, Fonseca, Mourinho, De Rossi e Juric. Cambiano moduli e filosofie di gioco, come pure compagni di reparto (Koné lunedì non era al meglio) ma il numero 4 si conferma una certezza in mezzo al campo. Bryan è l'ago della bilancia tattica, capace di abbassarsi tra i centrali, ripulire palloni sporchi e far ripartire l'azione con lucidità. Solo così è sostenibile un reparto offensivo pronto a innescarsi e far male negli ultimi 30 metri. Oltre all'impatto tecnico, poi, c'è da registrare il peso specifico nella storia del club. Con 365 presenze ufficiali, infatti, Cristante è entrato ufficialmente nella top 10 dei giocatori con più apparizioni di sempre nella Roma, scavalcando Masetti. "Sono onorato, speriamo di fare più presenze possibile e di continuare così", le parole del numero 4 ai microfoni di Sky Sport nel post-gara di lunedì scorso. E a Lecce ci si prepara al bis.
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