«So cosa fare, ma non ho deciso»

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) – Nemmeno le parole di Totti scalfiscono la volontà di non lasciar trapelare nulla sul futuro.

Luis Enrique, a dispetto della sua filosofia calcistica, sfodera nel post-gara un catenaccio linguistico, degno del miglior Nereo Rocco: «Francesco dice così perché sa che altrimenti non lo faccio giocare – sorride – mi fa piacere che squadra e società mi apprezzino ma il discorso è un altro: devo capire se posso aiutare la squadra». Il tecnico asturiano alza un muro invalicabile, pieno a volte di contraddizioni: «So cosa fare ma non ho deciso niente. Voglio essere giusto con me, con la squadra e con il club. Devo ragionare tranquillamente, essere sincero ma lo farò al momento giusto».

E poco importa se il ds Sabatini rivela di «star aspettando con una certa ansia una sua risposta. I tifosi non lo vogliono? Non credo. Quando i risultati non ci premiano, è chiaro che si sono lasciati andare a qualche sfogo. Villas Boas? E’ uno degli allenatori sul mercato, stiamo valutando le posizioni di tutti ma aspettiamo Luis». Il leit-motiv del tecnico asturiano rimane sempre lo stesso. Anzi si arricchisce anche di una velata ironia: «Il mondo è strano: due settimane fa non si vedeva l’ora che andassi via, ora invece tutti che mi chiedete perché ancora non ho deciso di rimanere». Chi tornerebbe di corsa è invece Montella: «Alla fine quella di andar via è stata la miglior scelta possibile per la mia carriera. Ho trovato nel Catania una società che mi ha permesso di crescere. Il ritorno all’Olimpico è stato emozionante. Non ho mai avuto nessun tipo di rivalsa nei confronti dei dirigenti della Roma[…]»

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