L’attacco è sempre Dzeko

L’attacco è sempre Dzeko

Si rimpiange il bosniaco anche se non parliamo del calciatore dai numeri dello scorso anno. Schick non funziona, ma gli altri non vanno meglio

di Redazione, @forzaroma

Dzeko in campo a Torino, una decina di minuti appena, ed è già qualcosa, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. Qualcosa a cui aggrapparsi in vista del futuro, per risolvere l’insostenibile leggerezza dell’attacco. Schick non ha dato cenni di risveglio, siamo fermi al gol contro la Sampdoria, quando ancora Dzeko era a disposizione. La squadra non lo agevola, questo va detto, ma da parte sua nessuno spunto, nemmeno iniziative individuali.

Si rimpiange Dzeko anche se non parliamo del calciatore dai numeri dello scorso anno. Se Schick non funziona, gli altri non vanno meglio. Under è nella fase peggiore da quanto è a Roma, Kluivert va a sprazzi. E pensare che la nuova Roma doveva essere costruita e impostata sulle qualità offensive dei suoi (nuovi) talenti: Pastore non si è praticamente visto e doveva essere l’elemento di maggiore spessore. DiFra non può che sperare nei rientri di El Shaarawy e Perotti, in pratica i titolari dello scorso anno (più Under per un certo periodo).

L’attacco non attacca, gira alla larga dal gol. I rientri di Dzeko ed El Shaarawy, più Perotti, che qualche spunto lo ha riproposto l’altra sera allo Stadium, qualcosa dovrebbe cambiare.

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