Il nuovo ds sarà operativo dal 1° luglio: ad interim il ruolo sarà affidato a Lombardo. Le priorità: prolungamenti e intesa con l'Uefa, poi gli acquisti
Roma e il settlement agreement: perché è meglio non rimandare
D'Amico è il nuovo ds della Roma. Mancava l'ufficialità, è arrivata ieri dopo un lungo tira e molla con l'Atalanta: il dirigente sarà operativo solo dal 1° luglio. Ad interim il ruolo sarà ricoperto dal segretario Lombardo ma è inevitabile che le strategie saranno veicolate dal classe '85. L'indicazione ricevuta dalla famiglia Friedkin è chiara: la Roma intende chiudere entro il 30 giugno la questione Settlement Agreement. E per farlo, la somma delle plusvalenze da ricavare è di 50 milioni. D'Amico ne è consapevole, è la sua prima sfida in giallorosso. Se dovesse rendersi conto che il traguardo è irraggiungibile ci sarebbe come exit strategy quella di posticipare di un anno le scadenze. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. L'agenda di D'Amico ha delle priorità ben precise: rinnovi e plusvalenze. Per Dybala le operazioni sono state portate avanti con la proprietà che si è avvalsa dell'operato dell'agente Pietro Scala. Paulo è in attesa: ha presentato una controproposta che riguarda bonus, opzioni sulla durata (1+1), coinvolgimento della sua immagine nel centenario contemplando anche la possibilità di chiudere la carriera a Roma. Anche Pellegrini aspetta una risposta, mentre per Celik la Roma non arretra: tutto è nelle mani del turco. D'Amico vuole sfruttare i suoi canali con l'Inghilterra, mercato che conosce bene e che gli ha regalato in carriera plusvalenze importanti. L'obiettivo è privarsi di uno solo tra Koné, Ndicka, Pisilli, Svilar e Soulé. L'agente Guastadisegno ha una proposta del Dortmund per Matias ma guarda con maggiore interesse alla Premier (e all'Aston Villa). Su Koné c'è l'interessamento dell'Arsenal, Ndicka piace al Tottenham. Per il baby Romano c'è il Bologna in prima fila ma anche Fiorentina e Sassuolo sono interessati. In entrata D'Amico è consapevole come Greenwood rappresenti la priorità tecnica/sogno di Gasperini: trattativa complicata che però, al momento, non vede competitor che possano alimentare un'asta.
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