La trattativa segreta: stop ai grattacieli. E la Roma scatena i tifosi contro i grillini

Oggi è previsto un nuovo incontro tra i tecnici comunali e gli ingegneri ingaggiati dai proponenti

di Redazione, @forzaroma

Nonostante le frecciate da una parte e dall’altra con le frasi di Grillo e Pallotta, prosegue la trattativa tra il Campidoglio e i privati che sognano di realizzare l’«Ecomostro» di negozi e uffici, accanto a uno stadio più piccolo dell’Olimpico, come scrive Lorenzo De Cicco su Il Messaggero. A tenere i fili della contrattazione è l’avvocato di fiducia del M5S, Luca Lanzalone. Oggi è previsto un nuovo incontro tra i tecnici comunali e gli ingegneri ingaggiati dai proponenti.

In vista dell’incontro di domani con la sindaca e i proponenti del progetto (Baldissoni e Parnasi), il pressing giallorosso si è alzato anche sui social network. Con i profili dei tifosi scatenati contro i consiglieri pentastellati più critici. Ma anche il Comune prepara le sue mosse. Ieri la sindaca ha avviato la procedura per «revisionare» la delibera 132, varata dell’amministrazione Marino a dicembre del 2014.

Una diversa collocazione dell’impianto sportivo (ma sempre a Tor di Valle) punta ad aggirare due criticità: il vincolo che ha deciso di apporre la Soprintendenza, perché lo stadio si allontanerebbe dall’ippodromo di Lafuente che il Mibact vuole tutelare. E poi il rischio idrogeologico, perché la nuova struttura verrebbe edificata in quei terreni che non sono stati classificati come «R3» e «R4» (a forte pericolo di inondazione) dall’Autorità di bacino. Se basterà a superare i dubbi dei tecnici è tutto da dimostrare. Ma per far sopravvivere l’operazione immobiliare, questa è la via che Comune e privati intendono seguire. Il M5S poi insiste per tagliare le cubature monstre per le opere private. La sforbiciata deve superare il 20-25% offerto dai proponenti. Anche in questo senso, forse, vanno lette le dichiarazioni di ieri di Grillo.

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