rassegna stampa

La Roma non esiste più

Giallorossi battuti all’Olimpico da un’Atalanta in 10 per tutto il 2° tempo e scavalcati in classifica dalla Lazio

Redazione

Sparita in 21 giorni: la Roma non c'è più e, come evidenzia Ugo Trani su Il Messaggero, nemmeno Di Francesco sa perché. L'Atalanta, per 45 minuti in inferiorità numerica, vince 2 a 1 all'Olimpico e spinge i giallorossi, tra i fischi, fuori dalla zona Champions.

L'esclusione di Nainggolan non basta a giustificare il 6° stop stagionale. E' il collettivo che è uscito di scena e non certo per il singolo che, nella prima gara del girone di ritorno, è stato punito. Anche perché il gruppo fisicamente non risponde come ha fatto fino a metà novembre.

L'Atalanta si è presa il match in meno di un quarto d'ora. Gasperini, con il suo 3-4-1-2, guarda alla sostanza, scegliendo come al solito le marcature personalizzate. La Roma, del resto, corre meno e si spacca subito in due. Di conseguenza la difesa va in tilt, lasciata in balia delle ripartenze di Ilicic, sempre in pressing su Gonalons che non entra in partita, Cornelius e Gomez. Sbandano Kolarov e soprattutto Fazio e Florenzi: il difensore centrale è responsabile sulla rete del vantaggio di Cornelius, dopo il pallone regalato da Gonalons, e il terzino si addormenta davanti a Gomez che permette a de Roon, aiutato dalla deviazione di Manolas, di raddoppiare.

Il rosso di Guida a de Roon ha ovviamente cambiato la storia del match. Non il risultato, però. Di Francesco ha dovuto presto modificare l'assetto di partenza, lasciando il 4-3-3 per il 4-2-4, con Schick in campo per Pellegrini, dopo le occasioni avute da Gomez e Toloi. El Shaarawy, finito a sinistra, verticalizza per Dzeko che si sblocca dopo 619 minuti di digiuno (ultimo gol il 1° dicembre alla Spal): sinistro in corsa, per dimezzare lo svantaggio. A metà del secondo tempo l'Atalanta decide di alzare il muro: ecco il 4-4-1, dentro Masiello per Gomez. Risposta della Roma che comunque fallirà ancora la rimonta, scivolando al 5° posto: Under per Strootman, con Perotti che si abbassa accanto a Gonalons. E a seguire Peres per Florenzi che ha la lingua di fuori. Schick non si vede.

Ora l'attacco è l'8° del torneo (2 reti in 3 gare), la difesa non è più la migliore (il Napoli ha preso 1 gol in meno).