La Roma non esiste più

La Samp passa all’Olimpico e per i giallorossi ora è crisi: squadra spenta tra casi di mercato ed equivoci tecnico-tattici

di Redazione, @forzaroma

La crisi, per chi non se ne fosse accorto, scrive Ugo Trani su Il Messaggero, adesso è autentica: la Roma, con 3 punti nelle ultime 6 partite, non c’è più. I giocatori, a vederli nel primo tempo della gara persa contro la Sampdoria (0-1) all’Olimpico, hanno dato l’impressione di non seguire più Di Francesco. Hanno staccato la spina da un mese e mezzo, hanno rigettato il metodo dell’allenatore proprio nella notte in cui avrebbero potuto recuperare punti sia alla Lazio terza che all’Inter quarta. Il comportamento svogliato di alcuni big, presenti e assenti, deve far riflettere. La tifoseria, impegnata soprattutto ad insultare Pallotta, se n’è accorta. E ha contestato alla fine i calciatori. La Sud li ha chiamati, solo Nainggolan sarebbe andato. E’ stato, però, bloccato da Florenzi.

La Roma, nel primo tempo, è come se non fosse in campo. Giocatori assenti, distratti e fiacchi.  Non è, però, questione dei singoli. Il 4-3-3 diventa presto vulnerabile, peggio che contro l’Atalanta e il Sassuolo.  Almeno 6 gli interventi decisivi di Alisson, con i compagni a guardarlo e la gente ad applaudirlo. E’ Banti a interrompere l’assalto: l’arbitro, dopo aver annullato la rete di Manolas per fuorigioco, concede il rigore alla Roma, conclusione di Under respinta con il braccio da Bereszynski. Florenzi si candida, ma spreca la prima conclusione in porta dei giallorossi: Viviano respinge. E’ il 4° sprecato in questa stagione, dopo gli errori di Perotti (2) e Dzeko.

La ripresa, nell’interpretazione, è sembrata inizialmente diversa, con la Roma almeno presente e moderatamente aggressiva. Pellegrini offre il suo dinamismo, ma non basta. I giallorossi si spegneranno definitivamente dopo 15 minuti. Nainggolan è statico e svogliato, emblema del crollo. Sono pochi i tentativi, quindi, per sbloccare il risultato: Viviano vola sul tocco ravvicinato di Under e Silvestre salva sulla linea dopo il tap in di El Shaarawy. Dzeko, mai in partita, calcia centrale su appoggio di Pellegrini che lascia poi il posto a Defrel: ecco il 4-2-4 che Di Francesco arricchisce con Perotti, fuori Under. Dopo la mezz’ora, di nuovo spazio ad Antonucci, chiamato in causa nel ruolo di El Shaarawy. Il diciottenne, però, si fa scappare Murru e Zapata, sfruttando la dormita di Jesus, fa centro a porta vuota.

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