La Roma mette il punto

La Roma mette il punto

A San Siro i giallorossi pareggiano contro l’Inter e restano a -1 dalla zona Champions

di Redazione, @forzaroma

La Roma c’è e corre ancora per prendersi il 4° posto, scrive Ugo Trani su Il Messaggero. Ranieri resta imbattuto contro Spalletti e spaventa l’Inter: 1 a 1 di sostanza nella notte passata a San Siro. Il pari non cambia la classifica: il Milan, a 5 giornate dal traguardo, ha sempre il vantaggio di 1 punto (e quello negli scontri diretti). Ma i giallorossi sembrano attrezzati per giocare da protagonisti la volata. Il comportamento è di nuovo da squadra.

Ranieri conferma il 4-2-3-1 equilibrato delle 3 partite che hanno preceduto lo scontro diretto di Milano. Manolas si ferma nel riscaldamento, fastidio all’adduttore, e lascia il posto a Jesus.

Dzeko ha subito la chance, su appoggio di Kolarov, per sbloccare il risultato: il destro, con l’esterno, è però lento e centrale. Edin ricambia e acchitta il pallone al compagno: sinistro potente, ma largo. L’Inter replica: cross di Politano, girata di testa di Lautaro e paratona di Mirante che devia sul palo. San Siro, però, scatena El Shaarawy. Che, accentrandosi da sinistra, salta D’Ambrosio e Vecino prima di piazzare il destro a giro da fuori per il vantaggio: 6° gol nelle ultime 7 partite a Milano. El Shaarawy ci prende gusto: Handanovic respinge. Under, invece, soffre l’esuberanza di Asamoah che spinge a sinistra. Fazio fa muro. Protesta l’Inter alla fine del primo tempo per il fallo in area di Kolarov su D’Ambrosio. Guida assegna il rigore, ma cambia in fretta idea per il precedente fallo di Borja Valero su El Shaarawy, segnalato dall’assistente Valeriani. In attesa dell’intervallo, chiusura decisiva di Fazio su Vecino.

Ranieri comincia la ripresa con Zaniolo per Under che chiude il 1° tempo con la lingua di fuori. Pellegrini spreca la palla per raddoppio proprio su apertura di Zaniolo: sinistro a lato. Interviene Spalletti: Icardi, applaudito e anche fischiato, per Nainggolan, mai in partita. Ora Lautaro fa il trequartista. La mossa è efficace: l’Inter pareggia, colpendo la Roma, diventata timida e passiva, sul lato debole. Cross di D’Ambrosio per il colpo di testa vincente di Perisic, ignorato da Florenzi.

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