La fede cieca di De Rossi, il passato di Candreva

di finconsadmin

(Il Messaggero) La partita nella partita. I romani nel derby. Per cinque giocatori, nati e cresciuti nella capitale, Roma-Lazio ? qualcosa pi? di una partita. La Roma la fa da padrone, visto che tra le sue fila ci sono quattro ragazzi che provengono dal vivaio e sono tutti romani e romanisti come Totti, De Rossi, Florenzi e Romagnoli, anche se quest?ultimo ? di Nettuno, come Bruno Conti.

 

Dall?altra parte, sponda Lazio, c?? il solo Antonio Candreva che, probabilmente, tra i cinque ? quello che vive la situazione pi? particolare e per certi versi pi? paradossale. Antonio, romano di Tor de Cenci, non solo non si ? formato nel vivaio laziale, ma da piccolino, e per sua stessa ammissione, aveva simpatie giallorosse. Poi, verso i sedici anni la decisione di andare via a Terni e tentare la fortuna lontano dalla citt? dove ? nato. Un girovagare che l?ha portato a Udine, Livorno, Torino, Parma, Cesena e infine il ritorno a Roma, sponda Lazio. Qualche difficolt? iniziale, proprio a causa di quelle simpatie romaniste, ma nel derby d?andata la metamorfosi diventa ufficiale: debutto, gol fantastico e nuova vita da laziale.

 

Adesso Candreva vive e sente il derby non solo come giocatore biancoceleste, ma come vero e proprio tifoso. La stessa tensione che stasera vivranno Totti e De Rossi, pi? Florenzi. Tifosi veri in campo.

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