La bizzarra sceneggiatura del film della stagione

La Roma è una squadra che segna un sacco di gol, che – tutto sommato – ne subisce pochi ma che continua ad avere difetti e, quindi, ampi margini di miglioramento

di Redazione, @forzaroma

Tre turni di campionato dopo, la situazione è esattamente quella preventivata dopo la sconfitta nel derby di ritorno. Il Napoli è stato capace di fare bottino pieno, la Roma, però, è ancora un punto davanti. Grazie al successo maturato in casa del Chievo, ma soprattutto grazie ai due centrati contro Milan e Juventus, come evidenzia Mimmo Ferretti su Il Messaggero.

Come se il ko nel derby avesse prodotto una scossa benefica. Positiva. Cioè l’esatto contrario di quanto accaduto dopo la sconfitta nel primo derby di Coppa Italia, con le successive sanguinose sconfitte contro Lione e Napoli.

Quale è, allora, il vero volto della Roma? Ad un partita dal fischio finale della stagione, la faccenda non è ancora chiara. È, di certo, una squadra che segna un sacco di gol, che – tutto sommato – ne subisce pochi (la difesa è la seconda migliore del torneo)ma che continua ad avere difetti e, quindi, ampi margini di miglioramento. Sotto tutti gli aspetti: tecnico, tattico e anche psicologico. Anzi, l’aspetto mentale continua ad essere il più gettonato quando si parla dei limiti attuali della squadra giallorossa. L’ideale sarebbe fare affidamento (sempre) sulla padronanza mostrata a Milano, sulla tigna vista contro la Juve e sul cinismo di Verona. Lavorandoci, tanto, ci si può arrivare. Servono idee e uomini. E un obiettivo comune: la Roma. 

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