Il centrocampista è il giallorosso più vicino all'addio: Atletico Madrid pronto a soddisfare le richieste della Roma, ma lui aspetta Arsenal o Chelsea

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Koné tra conferma e cessione: ecco i pro e i contro che dividono Gasp

Da un lato la kermesse americana, dall'altro il futuro. In mezzo la Roma. Koné prende tempo. Suo malgrado, non può essere così. Perché la Roma ha fretta, il 30 giugno si avvicina e il francese ad oggi è l'unico calciatore tra i papabili alla cessione (gli altri sono Ndicka, Pisilli, Svilar e Soulé) ad avere un'offerta. È quella dell'Atletico Madrid, pronto ad accontentare il club giallorosso con 45 milioni. Può ballare qualche bonus, magari per avvicinarsi a 50, ma non la struttura dell'operazione che a livello di plusvalenze genererebbe un +33 milioni. Manu lo sa ma continua a prendere tempo. Il motivo è semplice: Arsenal e Chelsea avevano bussato alla porta del suo procuratore, ma i sondaggi non hanno avuto seguito. Lo scrive Stefano Carina su Il Messaggero. A Trigoria sono stati chiari: il club non ha preferenze, se arriva una proposta analoga a quella dell'Atletico può andare dove vuole. Ma deve arrivare entro il 30 giugno, non verranno accettati temporeggiamenti. Tradotto: se Koné non parte entro il 30 giugno, resta e allo stesso stipendio di oggi (2,6). In caso di cessione di Bastoni l'Inter avrebbe i 30 per Ndicka. Per Soulé il Dortmund si è mosso, ma Matias a bilancio pesa ancora per una 20ina di milioni: i tedeschi dovrebbero avanzare una proposta da 40 che oggi nessuno ha visto. I Friedkin hanno intenzione di chiudere o quantomeno alleggerire il Settlement Agreement per presentarsi a dicembre dall'Uefa con un disavanzo minimo che permetterebbe di cavarsela con una multa e con una restrizione della rosa.

Koné AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

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