Iturbe, quando un addio ti salva la vita

Il giocatore veloce, leggero e senza pensieri di Verona qui a Roma ancora non si è visto. E gennaio si avvicina

di Redazione, @forzaroma

Doveva essere la gara del riscatto e invece si è trasformata nell’ennesima prova anonima. Mascherata dal rigore procurato (sul quale rimane più di qualche dubbio) che non riesce però a regalare a Iturbe la sufficienza. Se però Giaccherini, più basso di lui di due centimetri e più leggero, risulta il migliore, l’impraticabilità del campo non è un alibi perfetto. La verità è che in questo momento a Iturbe non riesce nulla.

Come riportato nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, il primo a rendersene conto è proprio lui come quando nella ripresa, l’altra sera al Dall’Ara, ha rimediato un cartellino giallo per eccesso di generosità dopo l’ennesimo errore in appoggio. E’ un dato di fatto che il giocatore veloce, leggero e senza pensieri di Verona qui a Roma ancora non si è visto. E gennaio si avvicina. Forse, per ritrovarsi, sarà meglio dirsi arrivederci. Stavolta senza ripensamenti.

(S. Carina)

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