Il Governo sgonfia il pallone

Palazzo Chigi vuole ritardare ancora la ripresa del calcio: allenamenti consentiti soltanto per le discipline individuali

di Redazione, @forzaroma

Il gioco è cambiato: da calcio a palla avvelenata, scrive Emiliano Bernardini  su Il Messaggero. Un rimpallo costante tra date di possibili aperture e nuovi rinvii. Niente calcio. Ancora per un paio di settimane. O almeno così sperano i venti presidenti della serie A.

Eh già perché con ogni probabilità questa sera il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora ospite a Che Tempo che fa dirà che “non ci sono ancora le condizioni”.

Di fatto il nuovo Dpcm che il governo sta preparando proprio in queste ora darà il via libera agli sport individuali o non agli allenamenti individuali. Tradotto, sì a golf e tennis e no al calcio. I calciatori potranno allenarsi ma non nei centri sportivi.

Calcio rimandato. Ancora. Ma per quanto? Non si sa. Difficilmente il Dpcm conterrà altre indicazioni. Si andrà oltre la metà del mese. E’ possibile che sia il 18 la data giusta della ripartenza. Questa mattina riunione tra i capi delegazione e il premier Giuseppe Conte sul Dpcm, sarà decisiva anche per il calcio.

Dal canto suo il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina non si pone troppi problemi “una o due settimane in più non fanno differenza” sussurra. Sa benissimo di essere finito nel mirino degli avversari. Ora resta in posizione d’attesa. Una grosso aiuto potrebbe arrivare dalla Germania, se la Bundesliga decidesse di ripartire sarebbe più facile fare leva sul governo. Detto questo le date non sono un problema. O meglio il numero uno di via Allegri ha pronta la soluzione: play-off e play-out. Una sua idea che alla lunga vorrebbe introdurre in pianta stabile nel campionato.

Se il via libera definitivo dovesse scattare a fine maggio inizi giungo appare chiaro che è impossibile giocare le 12 gare rimanenti più i recuperi entro il 2 agosto. E allora ecco la soluzione: poche gare, magari da giocare tutte al centro sud e con un grande appeal per i telespettatori. E magari si troverebbe anche una via con le Tv che già reclamano sconti.

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