Il futuro di Totti avvolto dal fumo di Londra

Il futuro di Totti avvolto dal fumo di Londra

Francesco resta in attesa di novità sul suo ruolo: sarà Baldini a decidere

di Redazione, @forzaroma

Chi sa le cose, assicura che dietro la sua assenza a Reggio Emilia non c’è stato, e non c’è, nulla di misterioso, scrive Mimmo Ferretti su Il Messaggero.

O, ancor meglio, di polemico. Francesco Totti aveva avvisato da almeno tre settimane i colleghi dirigenti che non sarebbe stato al Mapei Stadium per motivi personali. Questo, però, non significa che Francesco sia felice e contento di quanto sta accadendo intorno a lui nella Roma. Troppe cose, ormai da due anni, non gli tornano ma – per ora – ha deciso di restare tranquillo. E in attesa.

Il caso De Rossi ha sconquassato l’ambiente, ecco perché c’è necessità che la situazione torni un minimo normale. Totti resta in attesa che qualcuno lo investa di un ruolo operativo, ma, con il vuoto di potere che oggi riempie Trigoria, sa che c’è ancora bisogno di tempo.

Mai dimenticare però che chi muove le leve del comando non è esattamente (e da anni) un suo estimatore. E, forse, anche un suo sponsor. Tipo Franco Baldini.

 Totti ha in testa, praticamente dal giorno dopo il suo addio al calcio giocato, di dirigere il compartimento tecnico della Roma: si sente in grado di dare una mano, vorrebbe mettere al servizio del club la sua esperienza.

Le parole che indirettamente gli ha regalato il ceo Fienga durante la conferenza stampa di De Rossi, più che quelle dirette dell’ex compagno, l’hanno sorpreso: non si aspettava un ridimensionamento così pubblico, ma -ufficialmente – non ha accusato più di tanto la botta.

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