Gigi e la Roma, quell’amore nato da un colpo di fulmine

Come ha raccontato lo stesso attore nella sua autobiografia, tutto cominciò in un Roma-Napoli del 1967

di Redazione, @forzaroma

Dopo avergli reso omaggio nel match di Europa League, la Roma ricorderà anche in campionato Gigi Proietti. La frase, con accanto l’immagine di Bruno Fioretti, ovvero il Mandrake di Febbre da Cavallo, è stampata sulle maglie che la squadra indosserà oggi pomeriggio contro il Genoa. Una passione risaputa quella di Proietti per la Roma, un amore che sbocciò spontaneamente in una domenica pomeriggio del 1967, come raccontò nell’autobiografia ‘Tutto sommato’. Papà Romano – racconta Romolo Buffoni su ‘Il Messaggero’ – al pallone preferiva briscola e tressette e nemmeno Lello (del Tufello), tifoso giallorosso sfegatato e competente, lo riuscì mai a coinvolgere. Fino a quando un suo amico napoletano lo trascinò ad assistere a un Roma-Napoli finito 2-1 per i giallorossi: “Dopo quella volta mi si accese la passione, così forte che non potevo perdermi una partita”.

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