Gasperini pretende garanzie tecniche per il sì alla Roma

Gasperini pretende garanzie tecniche per il sì alla Roma

Il tecnico di Grugliasco, anche se l’avventura nella Capitale lo intriga, è stato subito chiaro con i suoi interlocutori giallorossi, fissando qualche paletto

di Redazione, @forzaroma

Pallotta si prepara a voltare pagina. Ma, al momento, non può ancora farlo. C’è da aspettare. La Roma, con la giusta apprensione, attende di conoscere la decisione dell’Atalanta su Gasperini. Che rimane il favorito per la panchina fino a domenica sera occupata da Ranieri, scrive Ugo Trani su Il Messaggero.

I colloqui avuti finora non sono, però, bastati per arrivare alla fumata bianca. L’Atalanta è l’ostacolo visibile. Ma non è l’unico. Gasperini non si è ancora impegnato con la Roma. E, anche se l’avventura nella Capitale lo intriga, è stato subito chiaro con i suoi interlocutori, fissando qualche paletto. Il tecnico non accetterebbe lo smembramento dell’attuale rosa che passa attraverso la cessione di alcuni big . Al tempo stesso vorrebbe giocatori adatti al suo calcio. Non farebbe, dunque, da spettatore durante il prossimo mercato.

Andando sul concreto: Manolas incedibile e, se fosse possibile, pure Dzeko. Insomma il possibile nuovo allenatore è da accontentare, non essendo disposto a ripartire da zero o quasi. A quel punto, preferirebbe dar continuità al lavoro fatto a Bergamo. Così per la difesa vorrebbe Izzo, avuto già al Genoa, o Palomino, in attacco Zapata, magari cedendo Defrel all’Atalanta che provò a prendere l’attaccante in prestito alla Sampdoria lo scorso gennaio.

Petrachi, a quanto pare, ha bloccato il play Ozyakup. In più potrebbe portare dal Torino anche Meitè. Ma la società giallorossa preferirebbe scegliere calciatori in altri club, senza andare a indispettire Cairo e Percassi.

Gasperini, nel vertice con Percassi, chiederà carta bianca per operare da manager all’inglese. L’allenatore soffre la presenza del ds Sartori, legato al presidente che, pronto a pareggiare l’offerta di Pallotta (triennale da 2,5 milioni più bonus), fatica a far da mediatore: situazione delicata in cui sì è inserita la Roma che, senza il piano B per la panchina (Blanc crede nella chiamata di Baldini che comunque resta in pressing su Sarri, tiene in corsa Giampaolo e non snobba De Zerbi) non ha ancora la possibilità di annunciare nemmeno Petrachi che però ha presentato le dimissioni al Torino.

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