L’anno calcistico ricomincia come era finito, con la Roma costretta a vincere e il suo allenatore sempre intento a salvare il posto
L’anno calcistico ricomincia come era finito, con la Roma costretta a vincere e il suo allenatore sempre intento a salvare il posto. Sempre sotto esame. Il 6 gennaio giallorossi sul campo del Chievo, con mezzo centrocampo da inventare e l’attacco privo della sua perla del mercato, Dzeko. A Verona, come riportato nell'edizione odierna de "Il Messaggero", non ci saranno nemmeno Nainggolan e Pjanic, la corsa e la fantasia, il podismo e l’arte. Ci sono De Rossi, poi Keita, uomo di fiducia dell’allenatore ma un po’ arrugginito vista la perdurante assenza per infortunio. Da considerare anche Vainqueur, utile a tratti ma non un titolare per Garcia. Certo, per Garcia sarebbe stato meglio giocarsi il futuro con un altro tipo di squadra. Con il Milan sarà diverso, ma prima c’è Verona e perdere significherebbe ricominciare il valzer del «cacciate l’allenatore» e del moto pulp «il sangue di Rudi non scorrerà», etc etc.
(A. Angeloni)
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