Friedkin: “La Roma è un gigante che dorme”

Dan e Ryan Friedkin, idee e obiettivi in giallorosso: “Noi qui per vincere, ma servirà un po’ di pazienza”

di Redazione, @forzaroma

Un avvicinamento per gradi, il silenzio, una video chiamata a Fonseca, poi l’intervista sui canali ufficiali della Roma, prima di presentarsi qui, a breve, mentre i suoi uomini Marc Watts (braccio operativo della compagnia e dal 2011 ricopre la carica di Presidente del gruppo Friedkin) ed Eric Williamson (vicepresidente del Business Developmentper il gruppo e presidente del Friedkin Aviation) sono a Roma, ieri sono stati avvistati negli uffici dellEur.

Dan & Ryan Friedkin scelgono il sito del club. Tante parole, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero, qualche promessa, solo una, la solita, è gigante: “Vincere“.

E poi una raccomandazione a chi li ha aspettati come il messia: “Un po’ di pazienza“. La pazienza a Roma, per i romanisti, è ormai un’arte della coscienza. Ce n’è in abbondanza, è stato dimostrato nel tempo, visto che di vittorie se ne vedono sempre poche da queste parti. L’impazienza semmai è solo un sentimento di attesa, di fiducia, di speranza.

Condividiamo questa ambizione con i tifosi e vogliamo vincere. Ma abbiamo bisogno di pazienza: i campioni non vengono costruiti dall’oggi al domani. Promettiamo di lavorare duro, in modo intelligente e strategico e di impegnarci al cento per cento. Abbiamo intenzione di ascoltare molto, cosa che abbiamo già fatto, e quello che abbiamo sentito finora è che i tifosi vogliono tre cose: una squadra di cui essere orgogliosi, un club che apprezzi, comprenda e condivida la loro passione e una proprietà che sia allo stesso tempo presente e onesta”, le parole di Dan.

La metafora del gigante addormentato porta la firma di Ryan, cioè Friedkin jr. “Riteniamo che la Roma sia un po’ come un gigante addormentato e non c’è motivo per cui, col tempo, questo club non possa competere seriamente per dei trofei a tutti i livelli. Con i tifosi e con la città alle nostre spalle, tutto è possibile alla Roma. Questo Club è davvero speciale. È stato un processo lungo e difficile, ulteriormente complicato dalla crisi generata dal Covid. E ovviamente, quando si parla del Covid, ci sono cose in ballo che sono più importanti del calcio. Però, nonostante tutto, la nostra passione per questa squadra e per questa città non è mai diminuita e siamo entusiasti di essere riusciti a completare questo processo. Per noi gioia infinita, orgoglio e responsabilità. Ma, soprattutto, entusiasmo per quello che possiamo costruire, entusiasmo di arrivare a Roma e metterci al lavoro“.

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