Fonseca, un sorso dal bicchiere mezzo pieno

Fonseca, un sorso dal bicchiere mezzo pieno

Il tecnico: “Va bene così. La cosa più importante era vincere e non prendere gol”

di Redazione, @forzaroma

Dopo una prova del genere, meglio accontentarsi, scrive Stefano Carina  su Il Messaggero. Fonseca ne è consapevole e prova a vedere il bicchiere mezzo pieno: “La cosa più importante era vincere e non prendere gol. Ci siamo riusciti. Poi non abbiamo fatto una partita di qualità ma la squadra deve prendere fiducia. Ho visto i ragazzi impegnarsi, con la voglia di cambiare questo momento-no. Va bene così“.

Onesto come al solito. Perché di buono, al netto dell’impatto di Perez e del risultato, c’è poco altro. Squadra impaurita, involuta tatticamente e fisicamente (“Non siamo veloci e reattivi ma non è un problema atletico“, precisa Paulo) che deve ringraziare Depoitre e la poca qualità in generale del Gen.

Se non difendiamo bene non possiamo fare la partita che abbiamo fatto – spiega il portoghese – Penso sempre che il miglior modo di difendere è avere la palla ma per fare questo abbiamo bisogno di giocatori con fiducia. Adesso non lo possiamo fare, non mi sono quindi piaciuti i retropassaggi a Pau Lopez, abbiamo rischiato troppo” aggiunge il tecnico.

La Roma di dicembre è ancora un lontano ricordo. Singolare l’analogia utilizzata da Fonseca: “È come quando si ha un incidente con l’automobile, poi è difficile tornare a guidare“. Ringrazia i tifosi (“Sono stati fantastici“) e prova a sviare dalla scivolosa domanda dei fischi a Pellegrini: “Sorpreso? No. Anche perché non ho sentito i tifosi contro. Pellegrini èmolto importante per questa squadra. Dobbiamo appoggiarlo. Se c’è un giocatore che ama la Roma più di tutti è proprio Lorenzo. Dobbiamo aiutarlo. Dobbiamo capire che è un giovane, sente più di tutti la responsabilità“.

 

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