Fonseca c’è, ma il futuro è senza difesa

Fonseca c’è, ma il futuro è senza difesa

Il tecnico sarà costretto a ridisegnare il reparto arretrato

di Redazione, @forzaroma

Una difesa da rifare. E questo al netto della permanenza di Pallotta o del passaggio di proprietà a Friedkin, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Il reparto arretrato sarà quello che in estate subiràmaggiori scossoni.

Al termine di questa stagione, Fonseca si ritroverà di colpo con 4 portieri (Fuzato,Mirante, Olsen e Pau Lopez), altrettanti terzini destri (Santon, Florenzi, Peres e Karsdorp), due mancini (Spinazzola e Kolarov) più 5 centrali (Fazio, Mancini, Ibanez, Juan Jesus e Cetin).

Il compito che attende quindi Petrachi (o chi per lui) non sarà facile. In primis perché oltre a sfoltire la rosa, il riscatto di Smalling è in salita. Discorso diverso per Zappacosta. Il Chelsea ha apprezzato l’atteggiamento della Roma che a gennaio, trattandosi di un prestito semestrale rinnovabile, avrebbe potuto far tornare il laterale (infortunato da settembre) a Londra. Ha qualche chance di restare Peres, che ha impressionato positivamente Fonseca. Si spiega così il sorpasso del Napoli per Faraoni.

Dall’Argentina, si scrive di un interesse per Montiel del River Plate. Attenzione anche alla fascia sinistra. Perché Spinazzola soltanto due mesi fa aveva fatto le valigie prima che lo scambio con Politano naufragasse. Kolarov, 35 anni a novembre, è invece richiesto in Italia dal Bologna. In questo caso da seguire duepiste brasiliane: Carlos Augusto, 21enne mancino del Corinthians, e il pallino di Fonseca, Ismaily (monitorato come il centrocampista Marcos Augusto).

La Roma ripartirà da Mancini. Ibanez e Cetin entreranno nelle rotazioni ma con le cessioni di Fazio e Jesus (più il riscatto di Smalling in bilico) serve almeno un titolare.

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