El Flaco, una perla in un mare in tempesta per tornare a vivere

El Flaco, una perla in un mare in tempesta per tornare a vivere

La rete di tacco di Pastore resta una prodezza e statisticamente era il primo tiro in porta subito dall’Atalanta in campionato. Ma il gol non è bastato: da quel momento la Roma è svenuta

di Redazione, @forzaroma

Un bel gol di tacco così non si vedeva dai tempi di Amantino Mancini, che con quella giocata abbagliò il derby del novembre 2003: cross di Cassano, palla al volo del brasiliano, Sud impazzita, Roma impazzita. Quindici anni dopo, ecco Javier Pastore. Palla dentro di Under, delizia del Flaco, stavolta sotto la Nord. Il suo ruolo sarà sempre il dilemma della stagione. Stavolta Di Francesco inizialmente lo piazza a sinistra, ma lui fa un po’ quello che vuole: si accentra, cerca i palloni, dà poca sostanza ma parecchia qualità, scrive Alessandro Angeloni su “Il Messaggero“. Il tocco c’è, il problema è la sostenibilità di un calciatore con queste caratteristiche: quei classici personaggi che in Italia vengono definiti lussi. I lussi sono costosi, ti danno e ti tolgono, specie in una squadra che vuole darsi un tono tattico.

Stavolta Pastore ha dato, almeno per le giocate, anche perché nella ripresa Di Francesco lo ha piazzato sulla trequarti, nel pieno della confusione, ma lui è riuscito a mettere lo zampino nel gol di Manolas e ha mandato in porta pure Under, che poteva segnare il pari ancor prima. La rete resta una perla e statisticamente era il primo tiro in porta subito dall’Atalanta in campionato. Ma il gol non è bastato: da quel momento la Roma è svenuta.

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