Oltre al prevedibile ritorno alla carica dei club dell'Estremo Oriente, Dzeko ha già ricevuto qualche segnale dalla Premier League e dalla Bundesliga. Ma sinora l’unico club a farsi avanti è stato il Besiktas
Se per Totti è cominciato il conto alla rovescia che lo vedrà salutare, per Dzeko a Trigoria si prova (apparentemente) a fare scudo. La difesa del ds Sabatini nel post-gara di Bergamo nasconde però il tentativo (strenuo) di non svalutare un capitale. La Roma, infatti, aspetta soltanto che qualcuno si faccia avanti per prendere in considerazione la cessione. A gennaio si erano fatti avanti due club cinesi: offerte allettanti sia per il club che per il calciatore ma il bosniaco aveva deciso di declinare. Ora la situazione sta lentamente cambiando. Dzeko non è un titolare, e lui lo ha capito, manifestando il suo malumore già dopo il derby, scrive Stefano Carina su "Il Messaggero".
Ora l’estate è di nuovo alle porte. Oltre al prevedibile ritorno alla carica dei club dell'Estremo Oriente, Dzeko ha già ricevuto qualche segnale dalla Premier League, l'unico campionato in grado di accoglierlo nuovamente promettendogli lo stesso ingaggio (alla Roma percepisce 4 milioni netti all'anno più premi, a sfiorare i 5) e dalla Bundesliga. Ma sinora l’unico club a farsi avanti è stato il Besiktas.
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