Dzeko scherza parlando del connazionale biancoceleste, poi fissa gli obiettivi: «Dobbiamo essere protagonisti sia in campionato che nelle coppe. Rispetto all'anno scorso la squadra è migliorata e ci rinforzeremo ancora»
Un sorriso sincero. Secondo Il Messaggero, non sono di circostanza le frasi pronunciate a più riprese da Edin Dzeko: «Sono entusiasta di essere arrivato e prima di iniziare voglio ringraziare dell'affetto che i tifosi mi hanno già dimostrato». Questa l'ultima dichiarazione d'amore in conferenza stampa, da interpretare come un'indicazione della reale felicità del giocatore di essere arrivato alla Roma.
La conferenza ripropone passaggi noti: «Seguo la Roma da quando Miralem è diventato giallorosso», e alcuni davvero inaspettati: «Ho parlato anche con Lulic, che ha cercato in tutti i modi di dissuadermi dal venire qui. Gli ho chiesto se per caso avesse paura (ride, ndc). Comunque io avevo già deciso, ora voglio batterlo in campo. A lui e alla Lazio ovviamente». La dichiarazione sul connazionale laziale movimenta la chiacchierata e crea premesse diverti per il prossimo derby.
Il vero avversario allo scudetto, comunque, resta la solita Juventus, mai nominata dal giocatore nelle sue risposte: «La scorsa stagione la Roma ha iniziato bene, poi la seconda parte è stata meno positiva, non so perché. Ma ora la squadra è migliorata e ci rinforzeremo ancora. Per essere protagonisti sia in campionato che nelle coppe».
La capacità della Roma di essere protagonista ha costituito senza dubbio il più grande elemento di attrazione agli occhi del Bosniaco, in arrivo da un top club con il City. L'esperienza di Manchester è stata molto positiva, ma era tempo di cambiare aria: «Ho trascorso quattro anni bellissimi ed esaltanti nei quali ho vinto due scudetti e altrettante coppe. Nella scorsa stagione avevo iniziato bene ma ho avuto qualche problema fisico, non con Pellegrini. La rosa del Manchester è una delle più forti del mondo ma ho dovuto a che fare con due infortuni al polpaccio e non è stato facile rientrare in squadra. Ma questo riguarda il passato, adesso sono pronto per il futuro e nuove sfide».
In Italia prima di tutto per rimettersi in gioco e per vincere, ma anche inevitabilmente per contribuire alla crescita di un campionato un po' depresso: «Da piccolo seguivo la Serie A, poi ha perso un po' di fascino e la Premier è diventata forse il miglior torneo al mondo, ma il campionato italiano sta recuperando terreno, stanno arrivando campioni, si stanno costruendo nuovi stadi e speriamo che presto si torni del tutto ai livelli di un tempo». Non c'è dubbio che con la sua presenza, Edin Dzeko contribuisca già oggi ad alzare questo livello.
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