Da Malen a Koné, fino a Celik, El Aynaoui, Ndicka e Wesley in sei cercano spazio negli Usa: il futuro passa anche da qui
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Il Mondiale può cambiare tutto. Esaltare, ipervalutare o frenare la quotazione di un calciatore e con questa ribaltare scenari di mercato. Da Ndicka a Koné, passando per Wesley, Malen e Celik fino ad arrivare a El Aynaoui, sono storie diverse che porteranno ad epiloghi differenti. Prendete ad esempio, Ndicka infortunatosi nella penultima partita del campionato (17 maggio). Un ko pesante, perché si tratta di una lesione di secondo grado al bicipite femorale destro. Ora Evan, con un orecchio al mercato (è uno dei papabili ad essere sacrificato per il Settlement Agreement), lavora per recuperare ed esserci al debutto il 15 giugno contro l'Ecuador. C'è poi Wesley, l'uomo del momento. Partire con un girone soft con Scozia, Haiti e Marocco - sottolinea Stefano Carina su 'Il Messaggero' - potrebbe aiutare Ancelotti a trovare la quadratura. Il primo esame arriverà con il Professor El Aynaoui che vuole fare certamente bella figura e ha la possibilità di andare avanti nel torneo. Ieri non ha disputato il test amichevole con il Madagascar, a causa di una lieve intossicazione alimentare.
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A Koné, non serve. Forse non partirà titolare ma le squadre in fila per prenderlo già ci sono. Inter, Newcastle e in Francia si sussurra anche il Psg. La Roma guarda interessata. La Francia è tra le grandi favorite. E' nel gruppo I con Norvegia, Senegal e Iraq e le tante partite ravvicinate gli garantiranno sicuramente spazio. Quello che Malen si augura di non dover rimpiangere con l'Olanda. Uno dei tre posti del tridente in effetti sarà suo. Ma tra Brobbey e Depay, il ruolo di centravanti dovrà ancora sudarselo. Passerella finale per Celik: la Turchia di Montella è finita nel raggruppamento con gli Usa, il Paraguay e l'Australia. La possibilità di andare avanti esiste.
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