Di Francesco: “Rosa sopravvalutata io non so più quale modulo usare”

Di Francesco: “Rosa sopravvalutata io non so più quale modulo usare”

Il tecnico: “Io sono tra i responsabili, ma combatto e non mollo”

di Redazione, @forzaroma

Dead Man Walking, aspettando un colpo di scena. Un miracolo: vittoria con Frosinone e derby stravinto, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Possibile? Mah. 1) La squadra si deve svegliare. 2) Il tecnico ha bisogno de “La Soluzione” non di una soluzione. Altrimenti, il condannato muore. Nel film di Di Francesco, gli attori sono sopravvalutati e il regista non riesce a valorizzarli. “L’allenatore finisce sempre sulla graticola, i risultati mi danno torto. Io sono tra i responsabili. Ma non mollo. Combatto, non mollo”, le parole di Eusebio.

Guardando i risultati, direi di sì. Mi fa rabbia pensare che non sia riuscito a trasmettere certe idee. E’ arrivato il momento di cambiare: i numeri sono schiaccianti, devo fare delle scelte e non posso più sbagliare. Non so più che modulo adottare. Devo cercare gli uomini giusti più che il sistema di gioco giusto”.

Tanti cambi, svariati moduli. La squadra è bollita. “Certi meccanismi non riusciamo a interpretarli come vorrei e per quello io provo a cambiare spesso, non posso rimanere fermo. Se non scatta in ognuno di noi qualcosa in più dentro si fa fatica, tanto vale aspettare sotto la traversa il gol ma non è la mia filosofia di calcio. Ci vuole fuoco”.

E si ritorna al solito discorso, ovvero gli atteggiamenti. “Se non vinciamo i contrasti, non vinciamo l’uno contro uno. Il fuoco, manca il fuoco. E c’è poca solidità difensiva per questo facciamo figuracce”.

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