Di Francesco: “Contro lo Shakhtar dovremo giocare in dodici”

Il tecnico: “I nostri tifosi ci aiuteranno. Se riuscissimo a portare da 50 a 70 minuti l’atteggiamento avuto nel match d’andata, sono certo che possiamo portare a casa la qualificazione”

di Redazione, @forzaroma

Di Francesco può ritenersi soddisfatto per la vittoria, anche se il primo tempo non gli va giù: “In effetti ha giocato meglio il Torino. Sono stati bravi a chiuderci gli spazi e a metterci pressione. Nella ripresa ho alzato Nainggolan che ci ha permesso di avere più verticalità. Avvertivo che i ragazzi sentivano il fatto di non vincere all’Olimpico ed era un partita che ci stavamo complicando da soli. Non so se possa aver influito il cambio di modulo. Di certo mettendomi nei secondi 45 minuti con il 4-2-3-1 Radja ha giocato più vicino all’attaccante e questo gli ha permesso di avere più ripartenze, come nell’occasione del terzo gol di Pellegrini”.

Fari puntati su Schick, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Con la squalifica di Dzeko, doveva essere la sua gara. Il ceco invece ancora una volta ha deluso: “Per diventare grandi bisogna passare per il collettivo, nel primo tempo non ha giocato bene come tutta la squadra. Poi nella ripresa ha fatto meglio anche lui. Patrik da prima punta tende ad aprirsi e giocare poco dentro, questo gli permette di attaccare meno la porta. Con un uomo vicino ha fatto molto meglio. Gli serve continuità. Ha dimostrato di avere grandi qualità tecniche, chi capisce di calcio sa che è un calciatore di spessore. Deve imparare a conoscere al meglio certi movimenti. Nel 4-3-3 è un attaccante che si apre troppo e non attacca bene la porta. Certi attaccanti vanno aspettati». Under insegna. Su De Rossi, rivela invece un retroscena: «Sono molto contento del gol di Daniele. Per lui è stata una giornata difficile. In settimana gli ho chiesto cosa voleva fare, se se la sentiva e lui mi ha detto che voleva giocare. Meritava questo gol per ricordare Davide almeglio”.

E sulla partita di martedì contro lo Shakhar: “Meno li andremo a prendere, più faremo la loro partita, visto che è una squadra più brasiliana che ucraina. In poche parole, vi ho riassunto, in parte, quella che dovrà essere la nostra gara. Se riuscissimo a portare da 50 a 70 minuti l’atteggiamento avuto nel match d’andata, sono certo che possiamo portare a casa la qualificazione. Li metteremo in difficoltà, sono certo. E poi vincere, aiuta a vincere. Martedì bisogna giocare in dodici, il pubblico sarà determinante, mi auguro che all’Olimpico ci siano tanti tifosi. Saremo noi a trascinarli con la prestazione”.

 

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