James Pallotta si fida totalmente dell’ex consulente di mercato di Franco Sensi. Sarà lui a decidere il nome dell’allenatore giallorosso
A Torino, ambiente Juve, nessuno ha più dubbi. Allegri rinnoverà il contratto con i bianconeri. Questo significa, come evidenzia Mimmo Ferretti su Il Messaggero, una panchina in meno come possibile approdo per Spalletti che ha ancora l’opportunità di restare alla Roma o di cercare fortuna altrove.
Magari a Londra, sponda Tottenham, dove il suo amico Franco Baldini ha lavorato e tutti conosce. Ecco perché nelle chiacchiere degli addetti ai lavori si sussurra di uno “scambio” tra l’Italia e l’Inghilterra, con Spalletti agli Spurs e Maurizio Pochettino, portato al Tottenham (e poi ripudiato, però) dal solito Baldini, alla Roma. Tutto questo dando per scontato, è ovvio, che Lucio non sarà più sulla panchina della Roma. Per una scelta sua oppure per una decisione della società.
VIDEO ESCLUSIVO - Baldini a cena con Pallotta e Spalletti
Appare certo che sarà Baldini a decidere il nome dell’allenatore della Roma. Il motivo? James Pallotta si fida al 200% dell’ex consulente di mercato di Franco Sensi. E Monchi? Il nuovo ds, che ha un rapporto stretto con Baldini, ha tutto l’interesse a prender tempo, a capire bene dove si trova e come si lavora in Italia prima di assumersi la responsabilità in primis di scegliere il tecnico (Emery, soprattutto, e Sampaoli i suoi pupilli). Del resto, nell’estate del 2011 era stato proprio Baldini, e non l’allora ds Walter Sabatini, a prendere Luis Enrique. Anzi, va ricordato che in quel periodo l’ex dg non era ancora tornato ufficialmente alla Roma, ma lavorava da fuori Trigoria. Esattamente come sta facendo adesso da Londra. Riflessione: ma se neppure Baldini riuscirà a convincere Spalletti a restare (o a confermarlo?), vuol dire che le strade di Lucio (che piace, e non poco, a Fiorentina e Inter) della Roma sono irrimediabilmente destinate a dividersi.
Baldini coltiva un obiettivo, Maurizio Sarri, che – probabilmente – metterebbe d’accordo tutte le correnti di pensiero che ci sono all’interno di Trigoria. Si tratta di un obiettivo complicato assai se non fosse, però, che il suo rapporto con Aurelio de Laurentiis non è così solido.
Al di là di tutto, una cosa appare inconfutabile: oggi il dirigente più potente, influente della Roma è Franco Baldini, «l’amico Franco» per dirla alla Pallotta. E che nessuno si senta offeso, come canta il principe De Gregori (amico di Baldini, il sindaco della Roma).
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