Baldini: “Credo nei giovani”. E Petrucci elogia il progetto

di Redazione, @forzaroma

(Il Messaggero – S.Carina) «Sono uno che vuole credere ciecamente alla politica dei giovani. Anche se poi questi non si devono usare come un alibi se non ci sono i risultati, ma come un credo».

A parlare è il direttore generale della Roma, Franco Baldini, intervenuto alla tavola rotonda sui giovani e lo sport organizzata ieri allo Iusm ‘Foro Italico’. Nel suo intervento il dirigente giallorosso ha rimarcato come il suo intento sia quello di non declinare «da questo tipo di programma. Tante volte ci siamo affidati alla parola giovani, ma anche io faccio fatica, con davanti un preventivo per un nuovo campo o per rifare degli spogliatoi da 200mila euro e dico: ma se arriva la proposta di un giocatore in prestito di un milione e penso che può servire a vincere, anche io ho fatto degli errori? Mi impegnerò a ‘resettare’ il mio modo di pensare». Parole che hanno poi trovato il seguito naturale nel momento in cui si è soffermato sul progetto-Roma: «Parola che mi piace poco (…) In questa stagione abbiamo puntato molto più sui giovani ma io stesso mi ritrovo a pensare poi che l’anno prossimo servirà più esperienza, perché i risultati sono fondamentali e per questo non dobbiamo essere lasciati soli. Ci saremmo aspettati più comprensione dai media e dalle istituzioni, invece è stato più forte il supporto dai tifosi».

Considerazioni che hanno trovato il consenso del presidente del Coni, Gianni Petrucci: «Oggi le società non possono pensare di non investire sui giovani. Fa bene Baldini, che stimo e apprezzo. Difendo l’attuale gestione della Roma, mi piace Luis Enrique. Mi piace anche Montella: due tecnici che hanno classe e dicono le cose come sono. Investire sui giovani significa dare certezze per il futuro». Poi precisazione sullo stadio: «Il Coni può prescindere dalle entrate di Roma e Lazio. Con la società giallorossa abbiamo un ottimo rapporto, stiamo per rinnovare il contratto che non prevede solo l’affitto dell’Olimpico ma anche altri privilegi».

A proposito di giovani, dal Brasile danno per fatto Dodò, vent’anni, terzino sinistro del Corinthians in scadenza di contratto: è infortunato (rientrerà a maggio) e ha il passaporto comunitario. Domani si gioca il ritorno della finale di Coppa Italia Primavera. All’Olimpico saranno quasi 15.000 i tifosi presenti. Per assicurarsi un posto allo stadio, c’è tempo sino alle ore 18 del giorno della gara.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy