Moreira è il sogno, ma costa troppo. Occhi su Savona e Belghali
Glasgow, la rifinitura alla vigilia di Celtic-Roma: c'è anche Angeliño
Il voltafaccia di Celik ha scombussolato un po’ i piani di Gasperini che ora si ritrova una batteria di esterni di centrocampo ridotta all’osso. Il ritiro è iniziato con Wesley, Rensch e Angeliño. Il primo è ormai una garanzia, l’olandese una valida alternativa. Non si può dire lo stesso per lo spagnolo, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. La scorsa stagione è stata un incubo, sempre titolare nelle prime cinque di campionato poi solamente trenta minuti in campo con Lecce e Pisa tra marzo e aprile, scrive Daniele Aloisi su Il Messaggero. Un’annata caratterizzata da una serie di problemi fisici e una condizioni mai ritrovata. E la forma ancora non è delle migliori. Gasp lo sta osservando da vicino in questi giorni, ma segnali incoraggianti ancora non sono arrivati, neanche nell’amichevole giocata giovedì contro la Primavera. Rispetto alla scorsa stagione su quella fascia non ci sarà Tsimikas - tornato al Liverpool senza troppi rimpianti – ma tornerà Salah-Eddine. Le fasce, quindi, dovranno subire una rivoluzione anche perché gli esterni di centrocampo nella carriera di Gasperini hanno sempre giocato un ruolo fondamentale. L’obiettivo numero uno è Moreira che però rischia di rimanere un sogno di mercato. Se da una parte l’accordo col giocatore è stato trovato dall’altra lo Strasburgo non ha intenzione di fare sconti. Servono almeno 50 milioni, troppi. Piacciono anche Savona e Belghali. Ne serviranno almeno due di cui uno in grado di giocare sia come terzino che come centrale o di destra o di sinistra. In sostanza la caratteristica di Celik che però la Roma ha perso nel giro di poche ore nonostante un accordo verbale per il rinnovo del contratto fino al 2029.
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