A Verona incognita punta, Micki studia da vice Edin

Fonseca domani al Bentegodi rischia di ritrovarsi senza un centravanti vero

di Redazione, @forzaroma

Milik arriva ma a Verona probabilmente (quasi sicuramente) sarà spettatore (in panchina, forse, ma sarebbe un miracolo), Dzeko andrà a Torino e la Juve non ha – diciamo così – il piacere che scenda in campo al Bentegodi, ma i piaceri bianconeri per ora vanno messi in secondo piano, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero.

Contano le esigenze e la Roma domani ha una partita da giocare. Fonseca da che aveva a disposizione uno dei migliori centravanti in circolazione (Edin), per poi contare su un sostituto all’altezza (Arkadiusz), a Verona rischia di ritrovarsi senza un centravanti vero.

La soluzione, sembra essere Mkhitaryan. Micki in attesa di Milik, insomma. La Roma saluta Dzeko e accoglie il polacco, calciatore ben diverso. Qualità tecniche simili, calcia bene punizione, ha un buon sinistro, preciso e potente, ma lontano da Edin per le posizioni che occupa in campo. Dzeko è un centravanti trequartista; Milik centravanti e basta.

Lo testimoniano il numero di gol e soprattutto gli assist: il polacco nelle ultime due stagioni, ne ha fatti due, il bosniaco diciotto. Ma la differenza vera sono le partite giocate, la continuità, dove vince Dzeko.

 

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