Questione di settimane e la Roma potrebbe passare nelle mani della cordata statunitense guidata da Thomas DiBenedetto. Lo ha ribadito nelle ultime ore anche l'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni.
"Spero di sì" ha risposto il manager a chi gli chiedeva se si chiuderà a breve la trattativa per la cessione del club capitolino. Il numero uno di Piazza Cordusio ha poi ricordato al cronista Ansa che il gruppo degli americani (4 investitori) "ha un mese di esclusiva" e che "si potrebbe chiudere anche prima. Normalmente è un mese necessario per i processi amministrativi e non è una questione di negoziazione. E' un mese tecnicamente necessario". Ghizzoni ha confermato il pieno avanzamento del processo di vendita che richiede qualche giorno in più per via di una serie di formalità burocratiche rafforzate dal fatto che la Roma è una società quotata in borsa. La sensazione è che in due settimane si possa arrivare alla firma dei contratti per il passaggio di proprietà in mano a DiBenedetto. "Noi non abbiamo nessun problema", conferma Ghizzoni a testimonianza che i recenti risultati del club in Campionato non hanno fatto cambiare idea alla cordata statunitense. Infine l'a.d. di Piazza Cordusio garantisce sulla solidità del progetto a stelle e strisce: "è un investimento di medio-lungo termine".
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