(Il Romanista - M.Bianchini) Sembrava strano che dopo il derby, demolitore delle certezze laziali, nessun lamento si fosse alzato dalla sponda teverina ignorata dal sole.
Se si esclude qualche comprensibile gemito di dolore. Per il resto, mutismo e rassegnazione. Ci ha pensato Edy Reja a soccorrere gli animi afflitti dei biancocelesti, con una sortita che somiglia a quella del pugile al risveglio del ko. A giorni di distanza, è sembrato ancora in confusione mentale. Forse Reja ha risposto più al polemico deserto che, dopo la disfatta, si notava davanti ai cancelli di Formello. Dei velleitari seguaci biancocelesti, che sabato avevano invaso i campi con caciotte e borracce, erano rimaste solo le croste di pecorino. Gli attoniti poliziotti, chiamati in forze a presidiare la tenuta agreste, hanno atteso inutilmente l’ondata dei contestatori. Talvolta , il silenzio "assordante" fa più male dell’insulto. Ma Reja e compagni, rinchiusi accuratamente fra le mura, hanno continuato con la storiella del laser che aveva "accecato" il povero Nando. Ma il vero raggio letale sembra essere stato quello della stupidità, arrivato in ritardo nel casale formellese. I romanisti, generosi, avevano liquidato le lacrime biancocelesti, con una virtuale pacca sulla spalla: "Cari cuginettisi è imposta la legge del più forte. Ora prendete i vostri fazzoletti e non pensateci più». Ma forse Reja non aveva più neppure il foulard, consumato nei giorni della mestizia. E allora,che ti combina? Critica la Roma, si lamenta dei 5 rigori concessi ai rivali nelle ultime stracittadine e, infine, depone la ciliegina gridando al mondo: «i nostri 51 punti sono tutti meritati, non si può dire la stessa cosa per la Roma». Nel tentativo di risvegliare l’orgoglio della sua truppa malconcia, e del popolo piangente, ha incitato tutti a seguirlo nel pianeta del delirio. Gli era stata offerta l’occasione di rimanere in silenzio, ma pare che sue corde vocali siano più resistenti rispetto a quelle esauste dei tifosi biancocelesti i quali non parlano più da quella infausta domenica
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