(Il Messaggero - M.Ferretti) «E’ una partita che temo moltissimo», diceva ieri Vincenzo Montella, l’allenatore della Roma, parlando della sfida odierna (Olimpico, ore 18) contro il Palermo di Delio Rossi. Dopo la vittoria di Udine, la Roma vuole continuare a cullare il sogno Champions, anche se il quarto posto, nonostante i tre punti del Friuli, è ancora lontano. «Il quarto posto non è un’ossessione, ma un traguardo raggiungibile. Però abbiamo l’handicap della classifica. Siamo lì in lotta, e ne siamo contenti. Abbiamo la possibilità di salvare ancora la stagione. Se non dovesse arrivare la Champions, comunque, non credo si possano fare particolari drammi», il virgolettato del tecnico, che ha glissato più volte sull’argomento Roma che verrà, limitandosi a dire che «il gruppo è molto sereno, nello spogliatoio siamo curiosi ma non ansiosi». Roma in campo una settimana dopo il successo ottenuto contro l’Udinese e le polemiche costruite dalla Lazio, rivale nella corsa Champions, su quella vittoria.

conf_montella5.jpg

«Roma fortunata, come ha detto Reja? Se il riferimento è ai rigori che ci hanno concesso, posso dire che da quando ci sono io c’erano tutti e forse ne manca pure qualcuno, ad esempio contro il Parma. Se poi si parla di fortuna, si dice sempre che è meglio essere un allenatore fortunato che bravo. E se si ha voglia di andare a far gol al novantaquattresimo minuto, portando sei uomini in attacco, è voglia di vincere e di crederci, non fortuna. Il presidente Lotito vuole istituire una task force per vigilare sulla regolarità di questo finale di campionato? Fino ad ora io non ho visto anomalie», la replica dell’allenatore. «Zamparini si è detto sicuro di vincere per due a zero? E’ un veggente...», la sua battuta.

Con Mexes infortunato e Juan squalificato, c’è un buco al centro della difesa: Montella pensa più a Loria che a Cassetti al fianco di Nicolas Burdisso, mentre in attacco, con Totti centravanti, dubbio Rosi-Taddei/Vucinic mentre Menez appare sicuro del posto, con Borriello ancora una volta destinato alla panchina. Tre gare in una settimana (oggi il Palermo, martedì l’Inter in Coppa Italia quindi il Chievo alla vigilia di Pasqua, sempre all’Olimpico), ma nessun turn over in vista, «giocherà chi è più idoneo alla partita».

Finalino su Totti che ha smentito di aver messo in vendita, come riportato da alcune agenzie, la sua casa al Torrino, attico e superattico di 500 mq con piscina sul terrazzo e jacuzzi al piano di sotto per 5,3 mln di euro, specificando sull’annuncio astenersi laziali e perditempo. «Ho scoperto che la mia casa è stata messa in vendita da Francesco Totti, ma io non ne sapevo niente. E non ho mai messo annunci», le sue parole.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti