(Corriere dello Sport - P.Torri) Vedere la palla in rete all’ultimo secondo del quarto minuto di recupero e vedere la panchina romanista riversarsi in campo, è stato come un flash. Totti era lì, con il dito in bocca, sotto al settore dei tifosi romanisti in festa, è stato letteralmente travolto dall’entusiasmo dei compa­gni, alcuni dei quali pare abbiano battuto il record mondiale sui cinquanta me­tri. Solo in due, in estasi, peraltro, sono rimasti in panchina. Un Vincenzo Montella che ormai ci ha abituato al suo entusiasmo soft e il ds Daniele Pradè che, prima che dirigente, è un tifoso che segue le parti­te con pelle, cuore, anima.

Al secondo gol del capita­no, è rimasto paralizzato dalla gioia, conspevole che quel traguardo Champions era tornato ancora possibile. Nel dopo partita si è presentato in zona mista anco­ra stravolto, camicia aperta, una faccia che sembrava quella di uno che aveva la­vorato per dodici ore di seguito in minie­ra. Ma era felicissimo: « Questa è stata una grandissima vittoria che ora ci con­sente di guardare alle prossime sei parti­te come sei finali per raggiungere il tra­guardo della qualificazione alla prossima Champions. E’ un successo che ci può da­re una carica straordinaria in vista di questo finale di stagione e consentirci di affrontare le prossime partite con un en­tusiasmo vincente. Sono felice soprattut­to per i nostri giocatori. Questo è un grup­po unito, che si vuole bene e vuole fare bene. E questa compattezza mi dà gran­de fiducia per il prossimo futuro, sarebbe fantastico centrare un’altra Champions» .

MONTALI
- L’entusiasmo di Daniele Pradè è pure quello del direttore operativo Gian Paolo Montali. Che è sempre proiettato verso il futuro, una filosofia che è stata sempre la sua, sin da quan­do, giovanissimo cominciò una straordinaria carriera di allenatore di pallavolo, capace di vincere tutto. Ora vuole continuare a farlo da dirigente, puntando forte su Francesco Totti: «E’ un prestigiatore del calcio. Non mi era mai capitato di vedere un rigore trasforma­to con il cucchiaio, è stato fantastico. Totti è un leader carismatico, ma soprattut­to sa essere uno del gruppo, capace di lottare, sudare, correre in funzione della squadra. Questa è una vit­toria importantissima che ci consente di poter ancora inseguire il nostro traguardo che è la qualificazione alla prossima Champions League. Voglio fare i complimenti a tutta la Roma che è stata bravissima a rialzarsi dopo la gran­de delusione della sconfitta con la Juven­tus. I tifosi devono essere orgogliosi di questa squadra. Con Montella c’è una straordinaria empatia, tutti insieme vo­gliamo regalare una grande gioia ai no­stri tifosi. E non dimentichiamoci che sia­mo ancora in corsa per la coppa Italia. Di società non parlo. Già ne parlano tan­ti. Non so se la prossima sarà la settima­na decisiva, quello che so è che ci aspet­tano sei finali per regalare un sogno» .

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