(Il Romanista) Seduta di allenamento mattutino per l’Inter al centro sportivo “Angelo Moratti” in vista della gara contro la Roma.

Leonardo ha suddiviso i calciatori in più gruppi lavorando sia sulla parte atletica, sia su quella tattica. L’eliminazione in Champions ad opera dello Schalke e la successiva legnata in campionato col Parma, in appena quattro giorni, hanno riportato con i piedi sulla terra una rosa abituata a perdere due gare di seguito in tre anni. L’ultimo obiettivo rimasto si chiama Coppa Italia e, il “classico” coi giallorossi, ingolosisce. Il tecnico nerazzurro, tuttavia, prima di mettere mano alla squadra dovrà dare una sistemata allo spogliatoio e spegnere qualche focolaio di polemica. L’esclusione di Maicon e Thiago Motta nella lista dei convocati per la trasferta in Emilia è il chiaro esempio che c’è nervosismo e un buona dose di tensione emotiva. «Più che alla classifica dobbiamo pensare a recuperare la condizione: abbiamo bisogno di punti, otto di distacco sono tanti, a 5 si poteva anche pensare di farcela», aveva spiegato sabato sera l’allenatore brasiliano nella sala stampa del Tardini. Parole chiare e semplici che nascondono preoccupazione e disagio per una situazione quasi inspiegabile: difficile, infatti, trovare una realistica motivazione alla crisi nerazzurra. Fisica? Tecnica? Di rapporti? Probabilmente tutte quante con percentuali variabili. Fatto sta che, non a caso, nelle ultime ore si è fatta sempre più insistente la voce di un clamoroso ritorno di Josè Mourinho alla Pinetina (i figli del tecnico del Real Madrid compaiono fra i ragazzi pre-iscritti al nuovo anno della scuola internazionale americana di Lugano, il prestigioso istituto già frequentato da Josè e Matilde junior nel periodo meneghino dello “Special One”). La difesa interista balla, i centrocampisti non assicurano un adeguato filtro e l’attacco pare essere scoppiato. Zero gol contro il Milan e il Parma, un rete di Motta in Germania e il trio di punte (Pazzini, Eto’o e Milito) a secco da tre gare. «L’obiettivo è sempre stato cercare di vincere e non cambia. Dobbiamo bloccare la serie negativa, non ci resta che vincere le cinque partite che restano in campionato e la Coppa Italia ». Questo il messaggio che Leonardo a voluto lanciare ai suoi ragazzi. L’incontro con la Roma, tuttavia, non sarà una passeggiata e lo status di convalescenza non aiuta la causa.

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Senza Cordoba operato al menisco (per lui stagione finita), in difesa le scelte appaiono obbligate. Nagatomo agirà sulla fascia sinistra, il rientrante Maicon si piazzerà sulla fascia opposta e il duo Ranocchia- Lucio a presidiare la zona centrale. A centrocampo potrebbe essere riproposto Kharja fin dal primo minuto e concedere un turno di riposo a Stankovic (anche in vista dello “spareggio” per il terzo posto di domenica prossima con la Lazio). Non sembrano esserci dubbi, invece, sull’impiego di Cambiasso e capitan Zanetti. Qualche metro più avanti, Sneijder si riapproprierà del ruolo da trequartista alle spalle delle due punte: Eto’o e, forse, Pandev.

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