(Corriere dello Sport-R.Maida) Oltre a Totti ha vinto la pace. Uniti dal dolore per il terremoto giapponese, come testi­moniato da bandiere e striscioni, e dall'inno di Mameli che ha suonato prima della partita, i ti­fosi di Roma e Lazio si sono comportati bene permettendo al derby di vivere sereno, senza paura e senza ferite.

IL PROGETTO -
Ha dunque funzio­nato il piano basato sui due con­cetti di« sicurezza e disponibili­tà »predisposto dal questore Francesco Tagliente. L'orario pomeridiano, concertato con l'Osservatorio del Viminale, ha facilitato l'attività di intelligence e di controllo, scoraggiando e poi impedendo ogni contatto tra le frange più calde di romani­sti e laziali, sia prima che dopo la partita. Con­tenuti anche i disagi per i cittadini, che dalle 12 fino al tardo pomeriggio hanno trovato strade chiuse nei dintorni dello stadio Olimpico.

I PRECEDENTI -
C'era un po' di preoccupazione ricordando i due gravi episodi capitati in occa­sione degli altri derby di questa stagione. A margine del primo, cioè la partita di andata di campionato, era stato accoltellato un giovane tifoso laziale. Prima del secondo, quello serale di Coppa Italia, il pullman della Lazio era sta­to centrato in pieno da una pietra. E il team manager Maurizio Manzini era stato ferito a un occhio. Situazioni che fortunatamen­te non si sono ri­petute.

GLI ARRESTI -
Sta­volta invece non è successo quasi niente. Il bilancio consuntivo delle operazioni di polizia parla di sei arresti e sette Daspo. Che non sono certamente una bella co­sa ma fanno parte, purtroppo, dell'ordinario quando di mezzo c'è una partita di calcio. Le scaramucce sono capitate dopo la partita, pro­vocate da alcuni tifosi laziali a volto coperto che hanno lanciato oggetti e petardi all'indiriz­zo delle forze dell'ordine. Sei di loro sono stati bloccati da poliziotti in borghese e arrestati. Sono stati sottoposti immediatamente al Daspo: non potranno accedere a manifestazioni spor­tive per un periodo variabile, a seconda delle persone, da 3 a 5 anni. Un anno di Daspo anche a un altro tifoso della Lazio che ha provato a scavalcare una recinzione tra i Distinti Nord e la Tribuna Monte Mario. Particolare, e per cer­ti versi inquietante, la posizione di un tifoso nato e residente a Bologna: era arrivato ieri matti­na proprio per causare incidenti. Mah. Prima della partita invece sono stati bloccati sette tifosi della Roma che cercavano di en­trare in Curva Sud senza bigliet­to.

INCIDENTE -
Un momento di ansia si è registra­to durante l'intervallo in Curva Nord, quando è esplosa una bomba carta. Impressionante il frastuono. Più o meno in quegli attimi un tifo­so laziale ha dovuto ricorrere ai soccorsi medi­ci perché è caduto nel fossato che separa il campo dalla Curva. Fortunatamente le sue con­dizioni non sono gravi.

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