Il solito Anderson e finalmente Uçan

La corsa alla Champions per ora vede in vantaggio le due romane. Inizia un derby per il secondo posto che si protrarrà fino alla fine della stagione

di Redazione, @forzaroma

La Lazio è brillante, la Roma annaspa, ma la classifica non cambia: sono le due romane, a giocare per il secondo posto, perché il Napoli perde ancora terreno in casa con un’Atalanta in dieci e la Fiorentina non va oltre il pareggio a Udine.

Anderson non fa notizia, ma continua a fare gioco, quadra (e farà mercato). Va detto che è anche agevolato dal contesto: una squadra che Pioli ha trasformato in un orologio (6 vittorie consecutive), senza proclami, ma con tanto lavoro. L’altro nome che spunta in questa giornata è Uçan: sepolto da un allenatore che valuta i suoi giocatori in maniera molto soggettiva, alla prima apparizione da titolare dimostra di essere quel talento che tutti conoscevano (tranne Garcia) e che Sabatini aveva portato a Roma come preziosa alternativa a Pjanic.

A parte Uçan e un risultato che consente di difendere il punto di vantaggio sulla Lazio, solite note negative. Giocatori in regresso, difesa tremebonda e un irritante Gervinho. Garcia ha riproposto Doumbia lasciando fuori il deludente Iturbe, ma per i compagni spesso sembrava trasparente. Oltre a Uçan, s’è rivisto De Rossi: gol e tanta grinta. Per una sera è bastato questo.

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