Dal 2020-21 nei 62 big match contro questi sei club la Roma ha portato a casa solo 13 vittorie, poi 18 pareggi e ben 33 sconfitte

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Il primo di sei round in cui dimostrare di essere grandi. La Roma domenica sera con la Juve dovrà invertire la rotta contro le big e portare a casa punti preziosi nella corsa Champions. I numeri degli scontri diretti, infatti, sono desolanti come scrive Francesco Balzani su Leggo. Dal 2020-21 nei 62 big match contro questi sei club la Roma ha portato a casa solo 13 vittorie, poi 18 pareggi e ben 33 sconfitte. Anche in questa stagione i giallorossi hanno vinto solo il derby, ma con l’arrivo di Ranieri la media è aumentata. E ora arrivano banchi di prova fondamentali: dopo la Juve toccherà a Lazio, Atalanta, Inter, Fiorentina e Milan oltre a Verona e Torino. Sir Claudio domenica vuole ottenere l’ottava vittoria di fila in campionato (record personale).

Ranieri Lecce Roma

Il tecnico, che a fine stagione lascerà per sempre il ruolo da allenatore, si affiderà soprattutto a Dovbyk vista l’assenza di Dybala che sarà comunque in tribuna a sostenere i compagni. L’ucraino ha portato a casa 9 punti nelle ultime 4 partite e punta alle 20 reti stagionali, ma conto le big ha sempre steccato. Altro tabù da cancellare quindi mentre nella capitale impazza ancora il toto allenatore. Pioli ha ripreso quota e insieme a Sarri sembra oggi l’ipotesi più percorribile, ma occhio alle sorprese di Friedkin. A proposito, il presidente sta pensando di tornare all’Olimpico proprio domenica sera contro la Juve. Primi movimenti anche sul fronte mercato: piace il difensore Mosquera del Valencia mentre a centrocampo oltre al solito Frattesi, da registrare un sondaggio per Angel Gomes del Lille.

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